Trasformare i rifiuti in una risorsa, contribuendo alla produzione di energia e alla riduzione del ricorso ai combustibili fossili. È questa la missione che guida l’attività di Rea Dalmine , uno degli impianti di punta di Greenthesis Group e una delle realtà più significative del territorio bergamasco nel settore dell’economia circolare. Il contributo dell’impianto si inserisce nei risultati rendicontati nella relazione di sostenibilità 2025 del Gruppo, che evidenzia un percorso orientato all’efficienza energetica, alla trasparenza e all’innovazione tecnologica.
Economia circolare e teleriscaldamento a servizio del territorio
Rea Dalmine ha gestito nel 2025 oltre 152mila tonnellate di rifiuti urbani, trasformandoli in energia elettrica e termica per il territorio. Un’attività che alimenta il teleriscaldamento e rafforza il percorso di transizione e recupero delle risorse
Nel corso dello scorso anno Rea Dalmine ha gestito 152.759 tonnellate di rifiuti urbani,
con un indice di recupero dei residui del processo di termovalorizzazione del 94%. Un dato che evidenzia la capacità dell’impianto di valorizzare la quasi totalità dei materiali trattati attraverso processi di recupero energetico. Uno degli elementi che caratterizzano maggiormente l’attività dell’impianto è la produzione combinata di energia elettrica e termica. «Nel 2025 – sottolinea il presidente Marco Sperandio – Rea Dalmine ha immesso in rete oltre 80 milioni di kWh di energia elettrica e ha prodotto più di 110 milioni di kWh di energia termica destinata alla rete di teleriscaldamento. Un risultato reso possibile dall’assetto cogenerativo che consente di sfruttare al meglio il calore generato durante il processo di termovalorizzazione».
Proprio il recupero dell’energia termica rappresenta una delle novità più rilevanti degli ultimi anni. Dal settembre 2024 il calore prodotto dall’impianto alimenta, infatti, la rete di teleriscaldamento della città di Bergamo grazie all’accordo con A2A Calore e Servizi. Una scelta che ha consentito di aumentare il rendimento energetico complessivo dell’impianto e di valorizzare ulteriormente una risorsa che in passato non poteva essere sfruttata integralmente. Significativa anche la composizione dell’energia prodotta. «Il 51% dell’energia termica ed elettrica prodotta da Rea Dalmine e ceduta nel 2025 - precisa Sperandio - è coperta da garanzia di origine rinnovabile certificata. Un dato che conferma il contributo dell’impianto alla produzione di energia da fonti rinnovabili e al percorso di decarbonizzazione del sistema energetico».
Accanto alle performance energetiche, un altro elemento centrale è rappresentato dall’attenzione agli impatti ambientali. Rea Dalmine pubblica infatti volontariamente ogni giorno sul proprio sito internet i dati relativi agli inquinanti emessi dalle due linee dell’impianto. Una scelta che testimonia la volontà di mantenere un dialogo costante con cittadini e stakeholder attraverso strumenti di trasparenza e rendicontazione accessibili a tutti. Secondo quanto riportato nella relazione di sostenibilità, i livelli emissivi registrati risultano inferiori di oltre il 90% rispetto ai limiti previsti dalla normativa europea.
Lo scorso anno sono stati prodotti più di 110 milioni kWh di energia termica per il teleriscaldamento
Inoltre, la sezione dedicata al trattamento dei fumi opera senza l’utilizzo di acqua, contribuendo alla tutela di una risorsa sempre più preziosa. I risultati raggiunti hanno trovato riconoscimento anche a livello nazionale. Nel 2025 Greenthesis Group ha ricevuto il premio «Focus Motore Italia Awards 2025 – Lombardia . Le eccellenze regionali nell’industria e nei servizi», promosso da Class Editori nell’ambito del format editoriale Motore Italia. «Il riconoscimento, assegnato nella categoria Esg, valorizza il lavoro svolto attraverso Rea Dalmine nella gestione di un impianto considerato all’avanguardia a livello europeo nella trasformazione dei rifiuti urbani in energia elettrica e termica – conclude il presidente –. Un’attività che genera benefici concreti per il territorio, contribuendo a servire oltre 110 mila abitanti e circa 11 mila abitazioni dei comuni limitrofi».
La sostenibilità, tuttavia, non si misura soltanto attraverso gli indicatori ambientali. Rea Dalmine è stata infatti individuata come impianto pilota nello sviluppo di un nuovo sistema digitale per la raccolta e la gestione dei dati Esg del Gruppo. Un progetto che accompagna l’adozione dei nuovi standard europei Esrs e che punta a rendere sempre più accurata, trasparente e verificabile la rendicontazione delle performance ambientali, sociali e di governance.
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