Sguardi sul mondo che cambia
È in edicola il nuovo numero di Eco.bergamo. Parliamo di crisi energetica, rischio idrico e fonti di energia rinnovabile. L’inserto: il boom di uova, i rincari sui prezzi e le sfide per la filiera
È in edicola il nuovo numero di Eco.bergamo. Parliamo di crisi energetica, rischio idrico e fonti di energia rinnovabile. L’inserto: il boom di uova, i rincari sui prezzi e le sfide per la filiera
L’Ue accelera verso la neutralità climatica con obiettivi stringenti: -55% di emissioni al 2030 e -90% al 2040, fino allo zero netto al 2050. Rea Dalmine fa il punto anche su sistema Ets2.
Eco.bergamo è in edicola con un approfondimento dedicato all’ecologia spaziale. Ne parla l’esperta astrofisica Patrizia Caraveo. Trovate poi il racconto delle sfide ambientali: dall’impatto dell’inquinamento alle soluzioni tecnologiche come accumuli energetici, biometano e cattura della CO₂
L’impianto di Rea Dalmine trasforma i rifiuti in energia e calore per migliaia di famiglie. Funziona ininterrottamente ed è presidiato da team di tecnici specializzati capaci e orgogliosi di monitorarne il lavoro.
La rivista di ambiente di questo mese, tra i tanti temi, ripercorre il bilancio di Cop30, presenta gli impegni climatici dell’Europa al 2040 e narra le buone pratiche messe in campo dalle aziende. Il focus è sulla moda.
La gestione oculata dei rifiuti urbani indifferenziati operata da Rea Dalmine produce una miscela efficiente. Dalla sua combustione si ottiene il potere calorifico giusto per alimentare gli impianti.
Il patentino per la conduzione di caldaie e generatori si può ottenere con il corso di otto mesi organizzato da Confindustria Bergamo e ospitato in Rea Dalmine. Aperto anche a realtà esterne. Ad oggi sono già 120 i tecnici.
Le testimonianze delle aziende partner del comitato: le sfide per acciaio, chimica, elettrotecnica e trasporti
LA RIAPERTURA. Da 25 anni l’edificio, di proprietà privata, è oggetto di restauri non ancora finiti. Domenica ci sarà l’opportunità di ammirare sale affrescate e ricche decorazioni.
Ottimizzare la gestione dei rifiuti urbani anche in assenza di termovalorizzatori si può. Dopo il referendum del 2012 con il quale i cittadini hanno bocciato la costruzione di un inceneritore, la Valle d’Aosta ha affidato fino al 2036 la gestione dei rifiuti a EnVal (crasi di “environement”, ambiente, e Valle d’Aosta), una nuova srl di cui fanno parte la bergamasca Rea Dalmine, società del gruppo…
Il riscaldamento degli edifici, secondo il rapporto 2018 dell’Ispra sulla Qualità dell’ambiente urbano, è all’origine di più del 60% delle polveri sottili presenti nell’aria.