Atalanta, ore decisive per Spinazzola Al suo posto Laxalt in rampa di lancio
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Referendum lombardo
Le promesse sbagliate

di Beppe Facchetti
Referendum lombardo Le promesse sbagliate

Comincia molto male, all’insegna della disinformazione, la campagna per il referendum che tra due mesi chiamerà alle urne i lombardi. Non è infatti un’attenuante il contesto in cui Roberto Maroni ha parlato, alla festa leghista di Pontida. È vero che uno in casa propria ha il diritto di lasciarsi andare, in una serata di mezzo agosto, in maglietta verde, con slogan pur non aggiornato al nuovo corso salviniano, perché scrivere sul petto «prima il Nord» non è il massimo per gli elettori a sud della Padania, quelli da conquistare per battere Berlusconi.

Caso Fiat, se l’Italia
è terreno di caccia

di Alberto Krali
Caso Fiat, se l’Italia è terreno di caccia

Dal 2004 ad oggi Sergio Marchionne ha portato la Fiat di Gianni e Umberto Agnelli dalla bancarotta alla salvezza e poi al successo imprenditoriale. Il prezzo da pagare è stato alto. Sono 260 mila gli addetti strettamente legati alla produzione in Italia. Ma i cervelli pensanti sono tutti nella sede di Fiat Chrysler a Auburn Hills nel Michigan. La sede legale è a Amsterdam, quella fiscale a Londra. Di italiano è rimasto il nome Fiat e poco più. Torino è stata declassata da capitale del regno dell’auto a semplice luogo di assemblaggio. Questo non vuol dire che per l’Italia Fca sia diventata marginale.

Mister Gasperini
avrà il suo da fare

di Andrea Benigni
Mister Gasperini  avrà il suo da fare

È proprio indigesta la prima di campionato all’Atalanta. Non ne vince una dal 2008 e ieri contro la Roma ha inanellato il quinto ko su sette debutti (gli altri sono due pareggi). Non ha fatto il colabrodo del 3-4 dell’anno scorso con la Lazio, ma, nonostante solidità, orgoglio e comando della manovra nella ripresa, qualcosa non ha funzionato, come spieghiamo nei commenti alla partita.

Delia da Nese di Alzano a New York
«Mi sono fatta cancellare da Wikipedia»

Delia da Nese di Alzano a New York «Mi sono fatta cancellare da Wikipedia»

Partita da Nese di Alzano, Delia Baldassarri, è diventata negli Usa una sociologa pluripremiata di fama mondiale. «Qualcuno – credo si trattasse di un mio alunno – aveva aperto una voce su Wikipedia dedicata a me: fortunatamente sono riuscita a farla chiudere. Non amo la presenza mediatica e cerco di rifuggire l’apparire: se proprio devo comunicare qualcosa, provo a farlo in prima persona; ad esempio, di recente ho scritto un articolo di fondo per il “New York Times”. Per il resto, preferisco che i miei lavori siano letti all’interno del circuito in cui opero, senza farmi pubblicità.A dirla tutta, già fatico a rispondere alle chiamate che mi arrivano da giornalisti interessati ad approfondire il tema della “polarizzazione politica negli Stati Uniti”: si imbattono nelle mie pubblicazioni accademiche quando cercano informazioni a riguardo su Google».

Dagli oroscopi ai tatuaggi
Quelle derive neopagane

di Diego Colombo
Dagli oroscopi ai tatuaggi Quelle derive neopagane

«Quando non ci si aggrappa alla parola del Signore, ma si consultano oroscopi e cartomanti, si comincia ad andare a fondo», ammonisce Papa Francesco. Molte persone, di ogni grado d’istruzione e livello sociale, seguono le indicazioni di maghi, chiromanti, guaritori, astrologi, spiritisti, coltivando la stolida credenza che le stelle possano trasmettere influssi sulle nostre vite, oppure che con le carte, il palmo della mano o chissà che altro si possano prevedere avvenimenti futuri o offrire spiegazioni, rimaste finora sconosciute, a fatti passati.