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Se Boeri fa
il grillo parlante

Se Boeri fa il grillo parlante

Il grillo parlante dell’Inps Tito Boeri torna a parlare dei conti pubblici con la consueta franchezza, in occasione del convegno «Tutto Pensioni» del «Sole 24 Ore», dicendo quel che tutti sanno ma nessuno – soprattutto nel mondo politico di governo e opposizione – osa dire. E che cioè l’ultima manovra economica ha scaricato ancora una volta il debito sulle generazioni future. Naturalmente il presidente dell’Inps, che è un’economista della Bocconi, utilizza il suo gergo di professore e introduce il termine di debito pubblico «implicito», in parole povere quel che dovrà pagare in futuro lo Stato per erogare le pensioni (se non cambieranno le leggi). Il debito pubblico implicito, a differenza di quello esplicito, che riguarda il passato e abbiamo già maturato, rappresenta, come spiega Boeri «l’impegno dello Stato nei confronti dei contribuenti attuali e futuri».

Trump & Co.
Illusioni e verità

di Filippo Pizzolato
Trump & Co. Illusioni e verità

Nel discorso di insediamento, Trump annuncia trionfalmente che il potere torna al popolo. A Coblenza, si riunisce una sorta di paradossale internazionale della destra «populista», che intenderebbe abbattere un’Europa accusata di essere causa dell’impoverimento e al contempo della «invasione» di immigrati. In un recente libro, il filosofo francese Balibar ha invocato un populismo filo-europeista per contrastare l’emergente nazionalismo sovranista. E, da ultimo, il ministro Padoan ha invitato a prendere sul serio le preoccupazioni che possono portare al populismo. Torna dunque prepotente il riferimento al populismo, che inizia perfino a essere rivendicato.

Maestri dell’integrazione
generazionale

di Andrea Benigni
Maestri dell’integrazione generazionale

Baby boom è una definizione che evoca di primo acchito la prosperità. Primi anni Sessanta, record di nascite in Italia e il benessere che si diffondeva a macchia d’olio. Giocando con quell’espressione letteralmente esplosiva, salutiamo i nuovi vagiti titolari dei ragazzi nerazzurri in campionato, la festa che accendono nella famiglia atalantina, la ricchezza che portano in termini di punti in classifica, 38 (che valgono il sorpasso al Milan e la riconquista del sesto posto, importante in chiave Europa), e, chissà, domani in valore aggiunto per il patrimonio giocatori del club.

Da cantante a chef
I suoi piatti amati dai vip

di Rossella Martinelli
Da cantante a chef I suoi piatti amati dai vip

«Non sono gli anni che contano nella vita, ma la vita che metti in quegli anni», sosteneva Abramo Lincoln. E nelle 51 primavere di Stefano Gatti di Verdello convivono e si intersecano almeno quattro esistenze. C’è stato lo Stefano cantante, quello ribattezzato dalla stampa il «Supermolleggiato della Bergamasca», che a 13 anni aveva trionfato a «Canta Lombardia», per poi partecipare a Castrocaro e a Sanremo Giovani.

Cellulari, per star bene
meglio un uso moderato

di Diego Colombo
Cellulari, per star bene meglio un uso moderato

Già nel 2011 l’Organizzazione mondiale della sanità aveva classificato le radiofrequenze tra i «possibili cancerogeni»: telefonini e wireless «potrebbero causare il tumore negli esseri umani». Nel 2013, sulla base di altri studi, è stata chiesta la classificazione delle radiofrequenze tra i «cancerogeni certi». Un recente studio, durato due anni e costato 25 milioni di dollari, del National Toxicology Program statunitense afferma che l’esposizione alle radiofrequenze tipiche dei cellulari aumenta i casi di tumore.