Peia, nasconde in casa 200 pappagallini esotici: denunciato

IL CASO. Gli animali erano stipati in spazi stretti, malnutriti e in un ambiente insalubre.

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Sono state segnalazioni di movimenti sospetti, giunte da diversi cittadini, a condurre i militari del comando compagnia carabinieri di Clusone in Valgandino all’interno di un’abitazione a Peia, dove quanto rinvenuto ha sorpreso tutti. All’interno dell’abitazione sono infatti stati trovati circa duecento volatili, per la maggior parte pappagalli di origini esotiche, detenuti irregolarmente da un cittadino marocchino, pregiudicato e già noto alle forze dell’ordine per altri reati.

La scoperta

L’uomo, residente al Albino, era infatti stato notato mentre continuava ad andare e venire dall’abitazione con sacchi di grosse dimensioni, e l’iniziale sospetto era che l’abitazione, di proprietà della moglie, fosse utilizzata come deposito per nascondere della refurtiva. Una volta fatta irruzione all’interno della casa nel pomeriggio di mercoledì 9 settembre, sono invece stati ritrovati gli animali, detenuti all’interno di circa un’ottantina di gabbie, in condizioni davvero molto precarie. I militari hanno così allertato i colleghi per la Tutela forestale, ambientale e agroalimentare, e anche l’Ufficio tecnico comunale che ha poi dichiarato l’abitazione inagibile sia a livello strutturale ma anche per la situazione igienico sanitaria dell’immobile.

Malnutriti e stipati in spazi stretti

L’uomo è stato denunciato a piede libero insieme alla moglie, con le accuse di abbandono di animali domestici, o abituati alla cattività, e la loro detenzione in condizioni incompatibili con la loro natura. Gli animali erano stipati in uno spazio molto ristretto, malnutriti e in un ambiente insalubre. Venivano infatti lasciati al buio, per evitare che il loro canto richiamasse l’attenzione di vicini o passanti. In parte sono stati assegnati a persone in grado di occuparsene, mentre circa un centinaio sono stati inizialmente affidati al Comune.

«Una discarica a cielo aperto»

«Ci siamo presi a cuore questa situazione – spiega il sindaco Christian Bertocchi – e abbiamo messo a disposizione gli spazi del magazzino comunale come collocazione temporanea. Io in primis, in questi giorni, mi sono fatto carico di dar da mangiare ai papagallini e di pulire le gabbie. Sin da subito si è sparsa la voce in paese e la maggior parte degli esemplari sono già stati assegnati in affido temporaneo, che quasi certamente si trasformerà poi in definitivo, a persone ritenute idonee. Dopo il sopralluogo, - prosegue il sindaco - abbiamo inoltre dichiarato l’immobile inagibile, sia a livello strutturale ma anche per le condizioni igienico sanitarie in cui versa: una vera e propria discarica a cielo aperto. Erano arrivate diverse segnalazioni, così sono intervenute le forze dell’ordine, ma mai ci saremmo aspettati di trovare tutti quei volatili».

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