Martedì 01 Dicembre 2009

Azzano, dopo la giunta
spiato anche il Consiglio

Seconda puntata della «spy story» al municipio di Azzano San Paolo. Dopo la registrazione di una seduta di giunta a inizio novembre, che era stata denunciata dal sindaco e sulla quale sono in corso le indagini dei carabinieri di Stezzano, lunedì 30 novembre qualcuno sembra aver registrato una parte del Consiglio comunale.

A metà della seduta, infatti, il sindaco Simona Pergreffi ha interrotto la discussione dopo essere stata informata che qualcuno stava registrando gli interventi di maggioranza e opposizione. «Ricordo che registrare le sedute del Consiglio comunale è un atto illegale» ha ricordato il primo cittadino, che ha invitato a un comportamento civile.

I molti azzanesi presenti in sala hanno avuto una reazione accesa, sentendosi accusati, e hanno invitato il sindaco a prendersela con il diretto interessato. Il consigliere di minoranza Leonio Callioni ha invitato il colpevole ad autodenunciarsi e ha espresso solidarietà al sindaco, ma l'autore della registrazione è rimasto ancora senza nome. Il consigliere di minoranza Andrea Ferrari, sottolineando il clima di tensione in cui l'amministrazione sta lavorando dall'inizio di novembre, ha chiesto di essere costantemente informato sull'andamento delle indagini dei carabinieri di Stezzano.

Dopo l'interruzione, la seduta del Consiglio è proseguita ma «il terrore da registrazione» pervade ormai le sale del municipio, in un giallo che non ha ancora un colpevole e soprattutto un perchè. La seduta di giunta registrata all'inizio di novembre (l'audio era stato fatto ritrovare in una chiavetta Usb lasciata davanti alla farmacia comunale, ndr) non trattava argomenti di particolare importanza e lo stesso sindaco non aveva saputo dare una spiegazione a un simile gesto.

Dopo la denuncia contro ignoti presentata ai carabinieri, i parlamentari leghisti avevano presentato un'interpellanza al presidente del Consiglio, al ministro della Giustizia e a quello dell'Interno sulla registrazione illecita, sollecitando un intervento per individuare i responsabili. Ora il mistero si infittisce e si attende con sempre più ansia la conclusione delle indagini dei carabinieri.

k.manenti

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