L'influenza anticipa
ai primi di novembre

Tosse, raffreddore e mal di gola hanno già colpito circa 70 mila persone questa settimana in tutto lo Stivale, ma gli italiani a letto non sono ancora le prime vittime della stagione influenzale che, secondo Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale, «si presenterà probabilmente dai primi di novembre».

«Non possiamo ancora prevedere l'intensità della prossima stagione influenzale - ha aggiunto Cricelli, giovedì a Milano in un incontro sull'automedicazione responsabile promosso da Anifa -, è certo però che il virus si presenterà in anticipo rispetto alla stagione passata, e che raggiungerà il picco intorno a Natale».

L'unico modo per sapere con certezza se si è colpiti da influenza oppure solo da raffreddore, spiegano gli esperti, è sottoporsi a un tampone sierologico. «In un caso su due - precisa Fabrizio Pregliasco, professore di Virologia all' Università degli Studi di Milano - chi crede di essere affetto da influenza sta invece subendo i sintomi di uno dei tanti virus parainfluenzali. Se il sintomo insorge bruscamente accompagnato da febbre sopra i 38 gradi, è però probabile che si tratti di vera influenza».

Per i virus parainfluenzali, continua Pregliasco, «a differenza dell'influenza che si può prevenire con la vaccinazione, non esiste una terapia preventiva, ma è possibile solo seguire norme comportamentali, come proteggere naso e bocca e indossare un abbigliamento adeguato, evitando sbalzi di temperatura».

Una volta contratto il virus, poi, la terapia è sintomatica con farmaci da banco: decongestionanti per il raffreddore, un calmante della tosse e qualche antipiretico in caso di febbre elevata. Inutile infine utilizzare gli antibiotici che, come conclude Cricelli, «non aiutano a curare l'influenza e il raffreddore e sono farmaci da utilizzare sotto controllo medico solo in caso di un infezione batterica».

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