Parla il conducente dell'auto:
«Non mi dò pace per quanto successo»

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«Non mi do pace per quanto successo». Sono le parole di Cris Bergamasco, 35 anni, l'uomo di Senago (Milano) che guidava la Lancia Y contro la quale si è scontrato Federico. Stava andando a scegliere la bara per il padre, morto giovedì.

«Non mi do pace al pensiero di sapere che a causa dell'incidente avuto con me un ragazzo di 16 anni è in gravi condizioni all'ospedale», ha dichiarato ieri l'automobilista. Era alla guida di una Lancia Y, quando, lunedì pomeriggio in via Sorte a Barzana, si è scontrato con la moto del giovane di Palazzago.

Dopo l'incidente il trentacinquenne si è fermato e ha chiamato il 118, ma poi, sotto choc, anziché attendere l'arrivo delle forze dell'ordine, ha consegnato la sua patente a un passante e si è allontanato: «L'ho fatto perché ero sotto choc, sono andato nel panico – si è giustificato – mi sono allontanato e poi mi sono fermato sul ciglio di una strada a piangere e a vomitare».

La sera stessa l'automobilista si è presentato alla polizia stradale di Bergamo e si è messo a disposizione degli agenti.

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