Agricoltura sociale a Bolgare
«Così si abbattono le barriere»

Disabilità spesso fa rima con abilità. Lo dimostra un esperimento sociale avviato a Bolgare all'interno dell'Azienda agricola di Arturo Asperti. Quattro i servizi coinvolti: due centri diurni per disabili, un centro socio-educativo per persone con autismo e un laboratorio di autonomia. Venticinque ragazzi in tutto che sono diventati degli esperti agricoltori aiutati dai loro educatori e dai volontari dell'Avis Aido.

È ormai risaputo che l'inserimento di una persona disabile in un'attività lavorativa porta ad un netto miglioramento della qualità della vita e al raggiungimento di uno scopo nella vita del disabile. L'esperienza poi insegna che il ritmo naturale della vita contadina, il lavoro fisico, il contatto con piante ed animali hanno un effetto terapeutico benefico. Ecco perché un progetto di agricoltura sociale permette di portare un beneficio anche sul piano psicologico.

Consapevole di ciò, l'istituzione Servizi alla persona del Comune di Bergamo ha voluto avviare con questo progetto una collaborazione tra il mondo agricolo organizzato e la vasta galassia del terzo settore per realizzare percorsi terapeutici, riabilitativi e di integrazione sociale di persone disabili mediante la valorizzazione delle risorse agricole e ambientali.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 30 ottobre

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