Martedì 19 Luglio 2011

L'Università di Bergamo risale:
33ª nella classifica nazionale

È trentatreesima, (con 456,1 punti) su 58 atenei statali, l'università di Bergamo, nella classifica del Sole 24 Ore. Per il rettore Stefano Paleari una vittoria, perché l'ateneo «ha guadagnato sei posti dall'ultima rilevazione due anni fa».

Bergamo però è l'ultima fra gli atenei lombardi (8° posto Pavia, 14° Bicocca, 16 Varese, 24° Brescia, 29° Milano). L'università migliore è il Politecnico di Torino (829,8 punti), seguono quello di Milano, con Trento al terzo posto. Ultima è Napoli Parthenope. Fra le private, San Raffaele, Bocconi e Luiss guidano il pool di 14 atenei. Ma la classifica generale è la media aritmetica dei punteggi ottenuti in dieci diversi indicatori: per capire com'è la situazione, chiediamo al rettore di commentarli.

Bergamo è ultima per talenti, le matricole che hanno avuto 100 o la lode sono solo il 2,7%. «Sicuramente è poco, ma dipende anche dalla severità degli istituti superiori, le percentuali più alte di lodi si riscontrano al sud e nelle università mono indirizzo. Io sostengo che dalla classifica dovrebbero essere tolti i politecnici e le facoltà di medicina».

Il dato che fa infuriare il rettore è l'affollamento. Il rapporto fra studenti in corso e docenti porta Bergamo al secondo posto in classifica con un indice 45,4. L'università lombarda meno affollata è Pavia con 23,4, al 54° posto. «Dovrei arrivare a 30? Volentieri, basta che me lo lascino fare, assumerei 150 giovani. Ma se le porte sono chiuse e i fondi bloccati, il dato si legge all'inverso: è una dimostrazione di efficienza. Prima riallineiamo i finanziamenti, e poi vediamo. Noi riceviamo 2.500 euro per studente contro una media degli altri atenei di 4.000».

m.sanfilippo

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