Lunedì 01 Agosto 2011

Brembilla, caos bollette acqua
Le associazioni: «Non pagate»

Le associazioni dei consumatori (Federconsumatori e Adiconsum Bergamo) scendono in campo al fianco dei residenti di Brembilla, finiti «nei pasticci» a causa di una scoordinata gestione del passaggio di mano del servizio idrico integrato: i problemi coinvolgono non solo privati cittadini, ma anche uffici pubblici, attività commerciali, artigianali e industriali.

«Dal 1° gennaio 2010 - spiega una nota di Adiconsum e Federconsumatori - il servizio idrico ai brembillesi lo eroga Uniacque. Da allora l'azienda che detiene ormai la quasi totalità del servizio idrico integrato sul territorio orobico non ha  ancora emesso alcuna bolletta di pagamento. In compenso, in questi giorni, il gestore precedente si è fatto vivo con la richiesta di saldo per il periodo settembre/dicembre 2009».

Gli utenti di Brembilla - dicono le associazioni dei consumatori - «non sanno più che fare: da una parte sono sollecitati a pagare su dei consumi presunti (nessuna lettura fu effettuata allo scadere della concessione il 31 dicembre 2009), dall'altra si trovano con delle bollette che non sono coerenti nemmeno con le letture attuali. Addirittura c'è chi ad agosto 2009 aveva già pagato più di quanto avesse consumato ad agosto 2010;  fra l'altro, ad agosto 2010, furono individuati oltre 190 contatori dell'acqua guasti».

«Dobbiamo dire - dicono Adiconsum e Federconsumatori - che tutti due i Gestori hanno contribuito a creare la confusione: il precedente perché non ha chiuso correttamente i conti e l'attuale che, a quasi venti mesi di distanza da quando ha preso in carico il servizio, non ha ancora comunicato consumi e costi relativi al consumo d'acqua dal 1° gennaio 2010 a oggi».

«Questo “disguido” però non deve essere fatto pagare a chi non ne ha colpa», aggiungono. Federconsumatori e Adiconsum «dopo essersi confrontate con il sindaco di Brembilla ed avere sentito le disponibilità a fornire dati certi da  parte di Uniacque, hanno scritto al precedente gestore chiedendo di sospendere la riscossione delle bollette inopinatamente emesse, sino a quando non sarà fatta luce sugli effettivi diritti a chiedere soldi ai cittadini».

«Nel frattempo - concludono Adiconsum e Federconsumatori - si invitano gli utenti sollecitati a pagare su consumi ancora da definire,  a sospendere i versamenti sino a dopo l'incontro che si dovrebbe tenere  a breve con le parti coinvolte in questo pasticcio».

r.clemente

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