Sabotaggio alla Radici Yarn:
la produzione ora è ripresa

Sovraccarico di lavoro per gli operai della Radici Yarn Spa di Villa d'Ogna, costretti a recuperare dopo che, per due giorni, l'attività ha subito dei rallentamenti a causa del «sabotaggio» al sistema di allarme che controlla l'apparato produttivo.

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Sovraccarico di lavoro per un centinaio di operai della Radici Yarn Spa di Villa d'Ogna, costretti a recuperare dopo che, per due giorni, l'attività ha subito dei rallentamenti a causa del danneggiamento al sistema di allarme che controlla l'apparato produttivo.

Stando a quanto si è appreso anche dai responsabili dell'azienda che produce filati in nylon, lo scorso fine settimana è stata manomessa da ignoti una delle 23 linee di produzione interna: un cavo del sistema di allarme sonoro della linea produttiva è stato tranciato.

Il mancato funzionamento della sirena non ha permesso di segnalare il raffreddamento dell'impianto che ha causato un declassamento qualitativo della produzione sulla linea interessata.

La linea di produzione è stata messa fuori uso da ignoti che, in circostanze da accertarsi, hanno tagliato i cavi elettrici della centralina posta all'interno della ditta. L'azienda dell'area fibre del Gruppo Radici ha ripreso in pieno la produzione giovedì dopo la riparazione del guasto. L'episodio ha i contorni del sabotaggio.

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