Domenica 30 Dicembre 2012

Agente malato di videopoker
Rientra in servizio a Treviglio

Torna in servizio lunedì 31 dicembre al commissariato di Treviglio S. A., 48 anni, ex assistente capo delle Volanti arrestato nell'ambito dell'inchiesta sui poliziotti che giocavano ai videopoker durante l'orario di servizio. Il tribunale del Riesame di Brescia ha infatti accolto il ricorso presentato dall'agente contro il provvedimento del gip Giovanni Petillo, che il 1° dicembre lo aveva sospeso dal servizio per due mesi, sostituendo con questa misura il divieto di dimora a Bergamo.

Anche A. I., 30 anni, assistente delle Volanti, era stato interdetto dal servizio, ma solo per un mese. S. A. è affetto, per sua stessa ammissione, da ludopatia ed è attualmente in cura al Patronato San Vincenzo: la sospensione dal servizio serviva proprio per evitare che ripetesse il reato.

«Abbiamo subito impugnato l'ordinanza del gip e siamo felici che il Riesame ci abbia dato ragione - spiega il difensore di S. A., l'avvocato Marcella Micheletti -. Venerdì mattina siamo andati in tribunale a Brescia e oggi (ieri, ndr) ci è stato notificato l'annullamento del provvedimento di sospensione. Il mio assistito ci sperava perché riteneva ingiusta la sospensione. Ha sempre ammesso di essere affetto da ludopatia ed è ancora in cura».

Il rientro in servizio al commissariato potrebbe essere comunque di breve durata: il questore Dino Finolli aveva infatti chiesto per tutti e quattro gli agenti coinvolti l'allontanamento dalla provincia di Bergamo. «Abbiamo presentato ricorso anche contro il provvedimento del questore - aggiunge il legale - in questo caso al Ministero dell'Interno».

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m.sanfilippo

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