Lunedì 31 Dicembre 2012

Si è avverato il sogno di Sara:
vacanza in regalo per la sua salute

Sara Capatti, 33enne di Calusco d'Adda, soffre di Mcs, sensibilità multipla chimica, il che significa niente profumi, niente pentole di metallo, niente alimenti che non siano bio, niente abiti sintetici, ma anche choc anafilattici dietro l'angolo se qualche sostanza volatile le entra nei bronchi. Quindi una vita da reclusa in casa.

Sara in un articolo pubblicato sul nostro giornale il 4 dicembre scorso aveva espresso un desiderio: poter tornare a San Candido, in Val Pusteria, dove era stata due volte, perché «lì il mio fisico si disintossica, riesco a stare molto meglio». Tempo tre-quattro giorni al massimo e il sindaco del paese altoatesino di 3.200 abitanti aveva già pronto il suo regalo.

«L'idea è di un soggiorno di una settimana per Sara qui da noi, magari all'inizio della prossima estate. Ma mancano ancora da definire i dettagli con l'azienda di soggiorno» ci aveva confidato chiedendo di lasciare a Sara l'effetto sorpresa. Ora che Werner Tschurtschenthaler ha comunicato all'ex parrucchiera il dono, possiamo raccontare la sua felicità. «Non me l'aspettavo, è stato un bellissimo regalo di Natale - commenta Sara -. Spero di riuscire ad andare prima di giugno, per tirare un po' fiato. San Candido è la mia medicina».

Ma la gioia di Sara potrebbe pure riflettersi su San Candido? Perché proprio Sara e i malati come lei, forse, salveranno il suo ospedale. «Mi ha molto colpito il fatto che Sara abbia detto che solo da noi, l'unico paese sopra i mille metri con un ospedale, riesce a stare meglio - spiega il sindaco -. Proprio in questi mesi, per effetto delle spending review, la Provincia di Bolzano sta studiando un piano di ridimensionamento dei nosocomi. Stiamo quindi cercando il profilo per il nostro e l'argomento portato dai malati di Mcs è molto interessante».

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m.sanfilippo

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