Martedì 06 Ottobre 2009

La bretella per Borgo Palazzo
si «inverte» e cambia tracciato

Da destra a sinistra del Polo fieristico di via Lunga. La bretella di collegamento tra via Lunga e Borgo Palazzo cambia tracciato. «Abbiamo esaminato entrambe le opzioni progettuali e deciso che quella migliore passa ad ovest della Fiera: siamo a livello di studio di fattibilità, ma a breve partirà l’iter progettuale» spiega l’assessore alla Mobilità Gianfranco Ceci.

La bretella nella sua versione originaria (centrodestra epoca Veneziani) era parte integrante della mitica Tangenziale est: nella fattispecie il primo tratto che, staccandosi dall’Asse interurbano lambiva la fiera ad ovest (a sinistra per intenderci) per puntare poi verso Borgo Palazzo zona impianti sportivi della Provincia e da qui a nord. Costo, 6,3 milioni. Quella versione centrosinistra (quinquennio Bruni) è invece completamente slegata dalla Tangenziale est, o meglio sulla carta è il solo tratto che s’intendeva realizzare, visto che sull’intera opera c’è sempre stata la più totale contrarietà. Solo che strada facendo (metaforicamente, chiaro) sono emersi problemi sulla possibile espansione del polo fieristico: da qui la decisione di spostarla ad est del complesso, leggi a destra. Ma non finisce qui, perché anche in questo sono emerse diverse questioni, tra cui l’eccessiva vicinanza ai sottoservizi: indi per cui il tracciato è finito nella quasi totalità in trincea e i costi sono schizzati a 15 milioncini.

Tornato in sella il centrodestra, la questione si è riproposta da subito e fatti due calcoli si è optato per una specie di ritorno all’origine: una specie perché il punto di partenza è il medesimo della versione uno, il rondò della fiera, ma quello d’arrivo è lo stesso della due, il portone del diavolo al confine tra Bergamo e Seriate. In sostanza, il vecchio tracciato muoveva dalla rotatoria su via Lunga ad un passo dal confine con Seriate con una strada urbana a sottopassare la ferrovia e incrociare via Rovelli con tanto di rotonda. Da qui sempre dritti fino all’incrocio tra le via Celadina e Borgo Palazzo, davanti a quello che sarebbe un parcheggio d’interscambio ma che finora continua a vivere i suoi giorni di gloria soprattutto come sede biennale del Luna Park.

Il nuovo tracciato comincia dal rondò della Fiera e si sviluppa per una breve porzione sulla viabilità d’ingresso alla medesima, che chiaramente andrà modificata di concerto con l’Ente medesimo: un’ipotesi è quella di spostare l’ingresso sul lato opposto. Poi dritti direzione nord fino ad incontrare la ferrovia per Brescia: per un tratto si procede affiancati e poi la si sottopassa fino a sbucare all’incrocio tra le vie Verne e Rovelli, con rotatoria apposita. Da qui il tracciato segue la vecchia via Rovelli fino ad una nuova rotonda da dove si stacca un nuovo tratto radente al confine dell’area parcheggio-Luna Park, fino ad arrivare davanti al portone del diavolo tra le vie Celadina e Borgo Palazzo. Con una brava rotonda, ovviamente.

«È un tracciato meno costoso perché in parte sfrutta quanto già esistente - spiega Ceci -. In più nel tratto iniziale, vicino alla Fiera, si realizza l’allineamento con il futuro (se ci sarà) collegamento ferroviario da e per Orio al Serio». La sola fermata tra la stazione ferroviaria e lo scalo sarà proprio quella a servizio del polo fieristico. «Ma nel progetto ci sarà anche spazio per una nuova ciclabile a collegare la Celadina con la Fiera», assicura l’assessore (e vicesindaco) che a breve incontrerà i vertici dell’Ente Fiera per fare il punto della situazione. Sperando che sia fermo, questa volta.

fa.tinaglia

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