Mercoledì 07 Ottobre 2009

Sottopassi delle beffe:
errori, sporcizia e ritardi

A Verdello il nuovo sottopasso ferroviario a nord del paese è più stretto di circa un metro rispetto alla strada a cui dovrà collegarsi. Il loro raccordo comporterà l’eliminazione di un marciapiede già realizzato. Questo è solo uno dei problemi che riguardano la linea ferroviaria Bergamo-Treviglio Ovest.

Di questi guai si occuperà oggi a Milano il collegio di vigilanza formato da Regione, Provincia, RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e dai Comuni di Verdello, Verdellino, Arcene, Ciserano, Treviglio, Bergamo, Stezzano, Levate e Pontirolo, firmatari dell’accordo di programma per il raddoppio della linea ferroviaria Bergamo-Treviglio Ovest e per la realizzazione delle opere connesse: i parcheggi delle fermate ferroviarie, le strade di collegamento e i sottopassi.

Proprio i sottopassi di tutta la linea ferroviaria – alcuni realizzati ex novo, altri adeguati per il raddoppiamento dei binari – saranno uno degli argomenti più discussi, visti i problemi strutturali che presentano a soli cinque anni dal completamento dei lavori.

Partiamo dal sottopasso a nord di Verdello, che non è stato ancora aperto al traffico perché non collegato alla rete viabilistica. La realizzazione delle strade di collegamento non compete a RFI, bensì al Comune. E secondo il sindaco di Verdello, Luciano Albani, «è probabilmente a causa di un errore di comunicazione fra i due enti che il sottopasso è largo sei metri, mentre la strada che lo dovrà collegare a via don Minzoni ne misura sette».

Contemporaneamente, dall’altra parte del sottopasso dovrà essere realizzata la strada di collegamento a via Alvaro, in territorio di Verdellino, i cui lavori sono attualmente fermi perché è in fase di completamento il ponte sulla roggia Morla. Tempi morti che stanno facendo peggiorare lo stato di abbandono del sottopasso: sporcizia ovunque, graffiti sulle pareti, impianto di illuminazione danneggiato da atti di vandalismo. Più preoccupanti sono i problemi di infiltrazione. Sono ancora ben visibili sulle sue pareti i segni di un recente allagamento: l’acqua ha raggiunto più di un metro di altezza.

Problemi di infiltrazioni sono ormai cronici anche per i tre sottopassi, due stradali e uno pedonale, a Verdellino. RFI ha proceduto a chiudere con materiali isolanti le fessure attraverso le quali filtra l’acqua. Rimedio rivelatosi inefficace. Verdellino porterà all’attenzione del collegio di vigilanza anche il problema dell’abbattimento delle barriere architettoniche nella stazione ferroviaria: un disabile in carrozzina, percorsi gli scivoli del sottopasso pedonale, non ha poi alcuna possibilità di salire le scale che portano ai binari.

Non va meglio sul fronte sicurezza. Il Comune ha chiesto l’installazione di telecamera e monitor che consentano di vedere in ogni momento chi si trova nel sottopasso. Rimane infine il problema del sottopasso stradale in via Berlino, in piena zona industriale. Al contrario di quello in via Veneto, questo sottopasso può essere utilizzato da mezzi pesanti. RFI però non ha ancora proceduto ad adeguarlo in altezza (per farlo dovrà abbassare la strada). Non è raro, quindi, vedere camion incastrati.

Anche il sottopasso in via Ciserano è frequentemente allagato. Il sindaco Enea Bagini era arrivato a minacciare la sua chiusura al traffico. I tecnici di RFI hanno così accettato di incontrare i tecnici del Comune prima della riunione di oggi del collegio di vigilanza.

Per saperene di più leggi L'Eco in edicola il 7 ottobre

a.ceresoli

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