Venerdì 23 Dicembre 2005

Cava del Monte Giglio: accordo raggiuntotra Italcementi e tre Comuni dell’Isola

Dopo due anni e mezzo di trattative tra l’Italcementi e i Comuni di Calusco d’Adda, Carvico e Villa d’Adda è finalmente arrivato – con la soddisfazione di tutte le parti - l’accordo per l’escavazione e il recupero ambientale della cava di Monte Giglio nei prossimi 10 anni. Tanto tempo c’è voluto – sottolinea il sindaco di Calusco, Rinaldo Colleoni – per i complessi problemi connessi alla sfruttamento della cava. Gli aspetti nuovi della convenzione si possono così riassumere nei seguenti punti: definizione del perimetro di escavazione, salvataggio delle creste delle colline situate a nord, interventi di recupero ambientale da attuare al termine di ogni quinquennio, fine dell’escavazione nei luoghi già recuperati sotto l’aspetto ambientale. Positivi i commenti anche da parte del Gruppo Italcementi, secondo il quale l’accordo ha una sua particolare importanza in quanto tiene conto del rispetto dell’ambiente e della presenza degli abitanti.

In sostanza, l’Italcementi aveva avanzato una serie di richieste: proseguire l’attività di cava al Monte Giglio per settanta anni, allargare il perimetro di escavazione con l’abbassamento di ben quindici metri dei crinali che davano su Villa d’Adda e Carvico, facendo sparire quel poco che rimaneva di collina, ed estrarre materiale per 25 milioni di metri cubi. Richieste che avevano suscitato non poca preoccupazione tra i sindaci e gli abitanti della zona. Tanto più che, in un primo momento, la Regione aveva avallato le richieste della cementeria, per poi fare marcia indietro.

Più nel dettaglio, la nuova convenzione avrà la durata di dieci anni (2005 – 2015) come il periodo di escavazione; la produzione sarà di 300 mila metri cubi l’anno per un totale di tre milioni nel prossimo decennio; il perimetro non potrà espandersi a nord-est, oltre i crinali salvaguardati di Carvico e di Villa d’Adda, mentre Calusco manterrà l’attuale fascia di salvaguardia e la collinetta artificiale verso Vanzone; l’escavazione di materiale avverrà solo in profondità portando la cava a quota 240 metri sul livello del mare.

L’altro aspetto fondamentale dell’accordo riguarda – come detto – il recupero ambientale che interesserà sia l’area esterna che interna della cava. Per questo aspetto, dovrebbe essere pronto entro sei mesi un progetto esecutivo in base al quale verranno allestiti sentieri, e sarà costruita una pista ciclopedonale, che dall’ingresso della cava di via Della Fontana in località Montello costeggerà via Martiri della Libertà per risalire lungo tutto il viale dei Pioppi. Sarà un percorso attrezzato con punti di sosta in un ambiente naturalistico di pubblica fruibilità. Inoltre, verranno realizzate due torri, quasi a sostituire quella abbattuta nel 1958, come punti panoramici sulla cava e sulla valle dell’Adda sottostante.

(23/12/2005)

g.francinetti

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