Effetto Expo sugli stranieri (e gli italiani) Entusiasti della manifestazione: voto 9

Effetto Expo sugli stranieri (e gli italiani)
Entusiasti della manifestazione: voto 9

Migliora l’immagine del Paese all’estero. Post Expo? Per 4 su 10 polo universitario e dell’innovazione, bene anche area per lo sport e il gusto

Il successo di Expo ha rafforzato l’orgoglio di essere italiani: lo dicono i quasi 300 mila post che discutono di Expo nelle prime 3 settimane di ottobre. Tra chi apprezza Expo un commento su sette in rete, il 14%, è infatti sull’autostima degli italiani, un dato costantemente in crescita nei mesi dell’evento milanese (era solo il 6,4% a maggio). Effetto anche del sostegno diretto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del premier, Matteo Renzi.

Anche la stima degli stranieri è al top, 10 mila commenti ogni giorno su Expo, pari agli italiani e voto 9 alla manifestazione rispetto al 7 e mezzo degli italiani. Primi Paesi: Usa, gli europei, Giappone, Russia e Cina. Emerge da un monitoraggio della Camera di commercio di Milano attraverso Voices from the Blogs, spin off dell’Università degli Studi di Milano e sono oltre 600 mila i commenti in rete su Expo tra settembre e ottobre.

Tra le ragioni che spiegano la manifestazione di un sentiment positivo verso Expo2015, a settembre e ottobre al primo posto troviamo il cibo, tema principale dell’esposizione (intorno a 19%), seguito dagli eventi associati ad Expo2015 (16%), sia nel sito della Fiera che in città, raggiunto dal dato costantemente in crescita dell’orgoglio che questo evento internazionale produce per Milano e per l’Italia (12% a settembre e 14% a ottobre). Poi ci sono i padiglioni (13%). In modo interessante, sia a settembre che ad ottobre piace anche il messaggio dell’Expo legato al tema alimentare e della sostenibilità ecologica e rappresentato dalla frase simbolo della manifestazione «Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita» (10%). Allo stesso modo vengono apprezzati il tocco di internazionalità (7-8%) che questo evento comporta e le infrastrutture (5-6%) costruite per Expo2015.

Complessivamente, nel periodo analizzato (dal 1 settembre al 25 ottobre 2015) ci sono state in Rete 489 mila menzioni che hanno parlato esplicitamente di Expo2015 in una lingua diversa dall’italiano, di cui 57 mila pubblicati dall’Italia. Un interesse verso l’Expo che cresce leggermente rispetto ai mesi precedenti, con una punta di 260 mila commenti nel solo mese di settembre 2015. In media le menzioni al giorno sono passate dalle circa 8.500 di giugno, alle 9.000 di luglio, alle 7.800 di agosto, alle 8.600 di settembre, alle 9.300 di ottobre. Se escludiamo dal conteggio tutti i commenti pubblicati dall’Italia, il numero medio di menzioni al giorno passa da 6.700 menzioni di giugno alle 6.400 di luglio, alle 6.300 ad agosto, alle 7.700 di settembre per arrivare alle 8.100 di ottobre. Tra i paesi che discutono maggiormente di Expo 2015, se escludiamo quella fetta di commenti provenienti dall’Italia, troviamo gli Stati Uniti (57,7%), poi il Giappone (5,6%), la Russia (5,1%), la Cina (3,8%), il Regno Unito (3,1%), l’Olanda (2,9%) e la Francia (1,2%).

Ma veniamo al post Expo: per quattro su dieci degli intervistati è tra università e startup. Tra le altre ipotesi preferite la cittadella dello sport e quella del gusto. «Expo 2015 è un successo globale del sistema Italia e dell’alleanza tra pubblico e privato che guarda al futuro. In questo contesto è stato decisivo il lavoro straordinario del Commissario Unico Sala e della sua squadra» ha detto Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano.

Nello specifico le aspettative della Rete sono rivolte soprattutto verso l’istituzione di un Campus universitario per le facoltà scientifiche dell’Università degli Studi di Milano, spostando quindi a Rho la Città Studi attualmente ubicata a Lambrate (27,7%). Al secondo posto emergono le preoccupazioni di speculazione su quei terreni sottratti all’agricoltura (24%). Si parla anche della creazione di una cittadella dell’innovazione (10,3%), istituendo un regime a fiscalità ridotta per attrarre investitori e imprenditori, ma anche un luogo in cui possano riunirsi e proliferare le start-up innovative. Sembra solida anche l’ipotesi di istituire una area sportiva (9,1%) attraverso la creazione di piscine, campi da tennis e piste d’atletica. Infine, si parla di destinare l’area ad un Salone del Gusto e del Design (8,5%), con lo specifico scopo di proseguire sulla linea del tema portante di Expo 2015, ovvero la corretta alimentazione e la sostenibilità.


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