Lunedì 24 Marzo 2008

Filago, in fiamme l’antico castello di Marne

Un grande incendio è scoppiato nella notte tra sabato 22 e domenica 23 marzo e ha parzialmente devastato il trecentesco castello di Marne, a Filago. La splendida struttura antica è stata aggredita dalle fiamme che si sono sprigionate per cause ancora da accertare e si sono diffuse rapidamente nel castello, in particolare nell’ala nuova, la più recente, mandando in fumo gli arredi oltre a danneggiare gravemente muri e soffitti. Oltre mille i metri quadrati devastati dal fuoco che i vigili del fuoco, accorsi in forze, hanno dovuto combattere per ore.L’incendio è scoppiato verso le 3.30 del mattino di Pasqua nell’ala più recente, ottocentesca, del castello, dove si trova la grande sala per i banchetti. L’allarme ai vigili del fuoco è stato dato da alcuni residenti della zona che hanno notato il fumo e le fiamme. Sul posto sono arrivati rapidamente pompieri da tutta la provincia di Bergamo, con uomini e mezzi per fronteggiare l’emergenza. Il loro lavoro è durato per tutta la notte e anche nella giornata di Pasqua, con non poche difficoltà anche perché una parte del castello è a strapiombo sul fiume Brembo. La struttura è parzialmente inagibile: l’ala più antica, quella trecentesca, è stata risparmiata dall’incendio
Fortunatamente l’incendio ha fatto solo danni alle cose, mentre non ci sono persone intossicate o ferite. 


Il Castello di Marne è stato costruito nella prima metà del XIV secolo e sorge su una roccia, poco distante anche da fiume Adda, tra le province di Bergamo e Milano. La fortezza fu utilizzata come difesa ai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia e del Ducato di Milano. Nel corso della storia ha conosciuto diversi proprietari e subito devastazioni e saccheggi. Dall’Ottocento è di proprietà della famiglia Colleoni, che lo trasformò in residenza estiva.

Oggi è certamente uno degli angoli più suggestivi e romantici della Lombardia, utilizzato solitamente per banchetti e matrimoni.

(24/03/2008)

a.campoleoni

© riproduzione riservata