Nasolino, masso di 100 quintali piomba su un cascinale in località Ronchet

Un masso di almeno 100 quintali staccatosi dal monte Corna, in località Ronchét di Nasolino ha sfondato il muro di una cascina, dove in quell’istante fortunatamente non vi era nessuno. E’ accaduto alle ore 9,30, quando un boato ha scosso il piccolo paese dell’alta Valle Seriana. Il masso delle dimensioni di 4 metri cubi è precipitato verso la strada provinciale, dove è rimbalzato lasciando una voragine nel manto stradale, per poi schiantarsi contro il muro della cascina di proprietà di Giovan Maria Baronchelli, che in quel momento era all’esterno intento a tagliare l’erba. «Ho udito un rumore assordante, pensavo alle prove dei botti dei fuochi d’artificio - ha detto -. Poi ho intuito che fosse un masso e alzando gli occhi verso la montagna l’ho visto avvicinarsi a gran velocità. Ho cominciato a correre d’istinto verso la chiesetta di S.Lorenzo ma invece di allontanarmi gli andavo incontro perché rimbalzava e non aveva una traiettoria regolare. Così ho corso nella direzione opposta in tempo per vederlo cadere sulla mia proprietà. Ho chiuso gli occhi immaginando un disastro: il masso si è fermato a un metro dalla mia jeep ma ha sfondato la parete in cemento armato della stalla». Sulla statale sotto una pioggia battente hanno lavorato per regolare il traffico gli uomini della Polizia Provinciale guidati dal sottoufficiale Daniele Carrara. Sul posto anche il corpo dei Vigili del Fuoco di Clusone al comando del caporeparto Federico Testa che insieme a un gruppo di ispezione della Ster (ex protezione civile) coordinata dal geologo Michele Gargantini, hanno monitorato per tutto il giorno la zona di provenienza del masso. Qui ne è stato individuato un altro di pari dimensioni che nel pomeriggio è stato frantumato e rimosso dall’impresa Sergio Piantoni di Schilpario. La zona a rischio caduta massi coinvolge ad ampio raggio parecchi comuni dell’Alta Valle Seriana, molti gli interventi negli ultimi anni che hanno permesso il posizionamento di reti protettive a monte. Reti che però, come hanno confermato i vigili del fuoco e la polizia provinciale, poco avrebbero potuto fare per un masso di quelle dimensioni.(17/08/2007)

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