Giovedì 19 Gennaio 2012

Tra le Terme più grandi d'Europa
Percassi rilancia su San Pellegrino

«Le nuove Terme di San Pellegrino saranno tra le più grandi d'Europa». Il gruppo Percassi cambia progetti e tempi, ma non l'obiettivo: quello di realizzare nella cittadina brembana un centro termale di altissimo livello, con un target da «circa 200 mila presenze ogni anno».

Quindi si va avanti. Seppure con modalità diverse e in ritardo sulle previsioni iniziali. Martedì scorso le nuove strategie per il rilancio di San Pellegrino sono state presentate a Comune, Provincia e Regione, partner dell'operazione avviata con la firma nel gennaio 2007.

Le nuove terme sorgeranno al posto dell'ex hotel Milano e recuperando gli spazi degli antichi portici, su circa 4.000 metri quadrati. I lavori - secondo il gruppo Percassi - inizieranno quest'estate per concludersi entro fine 2013, come già previsto dagli accordi precedenti.

La soluzione - che a questo punto appare definitiva - arriva dopo il progetto del francese Dominique Perrault (vincitore di un concorso internazionale) e del giapponese Kengo Kuma (con il gruppo «De8»). Il primo, che prevedeva le terme nella parte più a monte del paese, è stato scartato «per l'altissima complessità costruttiva e la scarsa sostenibilità economica», dicono dal gruppo.

Dell'architetto francese è però rimasto l'impianto del cosiddetto «borgo basso», ovvero centro commerciale-residenziale. Nel 2011 è arrivato il progetto di Kuma che prevedeva le nuove terme più vicine all'hotel Milano e a ridosso del borgo. E proprio qui sta il motivo principale dell'ulteriore abbandono: crisi economica, difficoltà di accesso al credito bancario e mercato immobiliare fermo per ora non consentono a Percassi di avviare la realizzazione dell'area commerciale-residenziale (il borgo).

A questo punto ci si è indirizzati verso l'area storica, ex hotel Milano-Terme con tutto il porticato, di proprietà del gruppo Percassi. «È una scelta condivisa con il gestore e presenta vantaggi di tempi e costi – dicono dal gruppo –. Inoltre consentirà di raggruppare tutte le future proprietà pubbliche: casinò, teatro e centro termale (le terme, una volta realizzate, passeranno di proprietà al Comune, ndr). Sarà un ritorno al passato, visto che le prime terme nacquero proprio qui».

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m.sanfilippo

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