Venerdì 02 Ottobre 2009

La Cgil contro i parlamentari orobici
«Dovevano esser qui anzichè a Roma»

«Siamo indignati: nel giorno dello sciopero alla Tenaris Dalmine gli onorevoli bergamaschi del centro destra (compreso il nostro presidente della Provincia) sono corsi a Roma per votare lo scudo fiscale, mentre i lavoratori scioperano contro i tagli».

Lo ha detto venerdì Luigi Bresciani, segretario generale provinciale Cgil di Bergamo. A Dalmine, a onor del vero, c'era però il senatore bergamasco Valerio Carrara (PdL) che si è intrattenuto con alcuni lavoratori: "Sto cercando di contattare il ministro del Lavoro per verificare con lui quali possibili strade possano essere percorse per venire incontro ai lavoratori della Dalmine".

Dopo le assemblee di giovedì con i lavoratori, venerdì a Dalmine è stato il giorno dello sciopero contro gli oltre 1.000 possibili esuberi annunciati lunedì nel Piano Industriale 2010-2011 del gruppo Tenaris a livello nazionale. Nei due stabilimenti bergamaschi di Dalmine e Costa Volpino a rischiare il posto potrebbero essere fino a 836 persone sulle 2.465 che lavorano per Tenaris nella nostra provincia.

Per rendersi conto di persona della situazione, domenica prossima verso le 10,30 la segretaria nazionale confederale Susanna Camusso incontrerà le Rsu della Tenaris di Dalmine. Alla stessa ora è annunciato anche l'arrivo davanti ai cancelli dell'azienda di Pier Luigi Bersani.

«A Roma invece che a Dalmine, per votare quella che è una scelta vergognosa, a maggior ragione con l'impunità per falso in bilancio e per reati penalmente perseguibili come la falsa fatturazione - continua Bresciani -. Andrebbe, invece, rilanciata la lotta all'evasione, all'elusione fiscale e al lavoro nero, ripristinando le norme antievasione quali la tracciabilità, il limite per l'emissione di assegni trasferibili e l'obbligo dell'elenco clienti/fornitori. Invece, ancora una volta, si dà ai ricchi e ai lavoratori dipendenti e ai pensionati non si dà nulla. Anziché esprimere solidarietà ai lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro si corre a Roma a votare una legge vergognosa. Come se non bastasse, in settimane di emorragia occupazionale che sembra non fermarsi, la legge finanziaria presentata dal Governo è incapace di rispondere alla pesante crisi economica in atto, a partire dalla difesa dell'occupazione».

A Costa Volpino lo sciopero è previsto per martedì 13 ottobre.

Venerdì mattina anche il segretario del Pd Maurizio Martina e il consigliere provinciale Matteo Rossi sono stati davanti ai cancelli della Tenaris-Dalmine per parlare con i lavoratori e le rappresentanze sindacali. «È necessario un punto di equilibrio migliore rispetto a quello prospettato in questi giorni - ha dichiarato Martina - perché la situazione rischia di avere effetti micidiali. La politica deve fare di più oltre che a esprime la propria solidarietà ai lavoratori».

«Occorre ridurre al massimo la portata di eventuali esuberi - ha dichiarato Rossi - e richiamare l'azienda alla propria storica responsabilità sociale verso il nostro territorio. Chiederemo che ogni istituzione a partire dalla Provincia metta in campo il massimo dell'iniziativa possibile per accompagnare i lavoratori e le loro famiglie e ridurre l'impatto sociale delle scelte aziendali».

m.sanfilippo

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