Giovedì 05 Febbraio 2009

Rubate 22 bici da corsa
dal ritiro della Barloworld

I ladri di biciclette colpiscono ancora. Ma nel bottino non ci sono sgangherate due ruote, bensì modelli fiammanti usati da corridori professionisti. E non è la prima volta che ciò accade, soprattutto prima o dopo le gare. L’ultimo colpo risale alla notte fra mercoledì 4 e giovedì 5 febbraio. Dal ritiro della Barloworld a Castagneto Carducci (Livorno) sono sparite 22 delle 42 biciclette della gloriosa marca Bianchi, in dotazione alla squadra, per un valore di oltre 100 mila euro.

La denuncia del furto è stata inoltrata ai carabinieri di Donoratico dal team manager della Barloworld, il bergamasco Claudio Corti: immediato il sopralluogo degli inquirenti ma difficile si presenta l’indagine che li attende. Evidentemente si tratta di furti su commissione che avvengono regolarmente in luoghi in cui si radunano le squadre prima della gara, oppure nel ritiro collegiale come nel caso della Barloworld che nell’attesa della gara d’apertura sabato 7 febbraio a Donoratico al Gran Premio degli Etruschi e, successivamente, al Giro della Provincia di Grosseto, ha convocato atleti e parte del personale (meccanici, massaggiatori) all’Hotel Campastrello di Castagneto Carducci per una decina di giorni, per completare la preparazione.

Della Barloworld fanno parte sedici corridori, tra loro i bergamaschi Diego Caccia, Carlo Scognamiglio, lo stesso figlio di Corti, Marco, e il direttore sportivo Valerio Tebaldi. In dotazione 42 biciclette, una ventina da cronometro, debitamente sotto chiave in un locale messo a disposizione dalla direzione dello stesso albergo. I malviventi sono entrati in azione di notte e probabilmente sono stati disturbati nella loro opera, visto che non tutte le 42 bici sono state rubate. Nella mattinata di giovedì 5 gli atleti della Barloworld hanno comunque continuato ad allenarsi impiegando parte delle biciclette da cronometro. Gli inquirenti intanto stanno valutando la posizione di alcune persone che, sulla scorta delle indicazioni degli addetti ai lavori e di persone che vivono nell’ambiente ciclistico, sono soliti aggirarsi tra ammiraglie, camper, pullman, gruppi sportivi.

e.roncalli

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