Sabato 06 Agosto 2011

Pinotti in sella dopo 70 giorni:
curioso di vedere come reagirò

L'appuntamento è per le 10,15 al Pascolo dei Tedeschi. Il re del cronometro arriva ovviamente in perfetto orario. Per Marco Pinotti è un giorno speciale: sognato, atteso, un po' anche temuto. È la prima volta che risale in bicicletta dopo la caduta al Giro d'Italia, nella quale si era rotto il bacino.

Era il 27 maggio, un venerdì. Il giorno prima, nella tappa con arrivo a San Pellegrino, aveva sfiorato la vittoria davanti alla sua gente, battuto in volata da Capecchi. Quella mattina, in piazza Vittorio Veneto, nel centro della città, aveva confidato agli amici che avrebbe cercato di prendersi la rivincita due giorni dopo, nella cronometro conclusiva. Ma una caduta sull'asfalto bagnato aveva fatto finire il suo giro lì, a pochi chilometri dall'ospedale di Domodossola, dove l'avevano poi portato con l'ambulanza.

Sono passati 70 giorni da quel triste episodio, che ha costretto il ragazzo a una lunga sosta: immobilità, letto, poltrona, stampelle. Soprattutto la rinuncia a una parte della stagione nella quale si era posto precisi obiettivi: il doppio campionato italiano (crono più strada), la Vuelta, il Mondiale di Copenaghen, doppio anche quello, infine il Giro di Lombardia. Tutto a ramengo. Ma oggi, grazie a Dio, è un altro giorno, perché la bicicletta ricompare finalmente nella sua vita. C'è il sole: in cielo e soprattutto nell'animo di Marco.

Il quale, positivo come sempre, riesce anche stavolta a trasformare un problema in una opportunità: «Mi aspetta una fase difficile, perché riparto da sottozero, ma anche affascinante: sono proprio curioso di vedere come reagisce il mio fisico, come potrà essere restituito alla piena efficienza dopo una prova tanto dura».

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m.sanfilippo

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