Mercoledì 01 Febbraio 2012

Atalanta-Genoa al gelo:
caccia a un'altra impresa

La neve non dovrebbe mettere i bastoni fra le ruote: Sarà un mercoledì con cena in compagnia dell'Atalanta. Il calcio spezzatino propone un' altra delle sue stramberie. A Bergamo, mercoledì 1 febbraio alle 18 sarà ospite il Genoa, per la seconda gara del girone di ritorno.

Ci sarà freddo, ma per lo meno si giocherà in anticipo rispetto a tutti gli altri impegnati nel turno del mercoledì sera. All'Atalanta sarà chiesta un'altra impresa: quella di riscaldare il fisico e l'animo degli appassionati, sia per le intemperie invernali che per le ultime novità, vedi cessione di Padoin, del calciomercato.

La squadra di Colantuono ha conquistato una vittoria fondamentale per la salvezza a Cesena e si ritrova così in campo solo tre giorni dopo per affrontare un avversario in salute e sulla carta superiore a lei. L'assenza di bomber Denis e la partenza di Padoin costringeranno il tecnico romano a cambiare formazione.

Andrea Consigli, grande protagonista nella trasferta romagnola, oltre a difendere i pali nerazzurri dovrebbe anche essere il capitano, per una fascia che continua così la sua girandola da Doni a Bellini a Capelli a Manfredini a Padoin fino a quanto pare a Consigli.

Davanti al portiere milanese a destra ci sarà Raimondi, sempre più a suo agio tra i titolari e Peluso a sinistra. Al centro della difesa ecco una delle possibili novità, con la conferma della coppia Lucchini-Stendardo, ottimi protagonisti a Cesena. Manfredini, reduce dall'infortunio prima del match di Cesena, ripartirà così dalla panchina: il tecnico Colantuono in conferenza stampa non ha parlato di bocciatura.

A centrocampo, perso Padoin, dovrebbe ritornare tra i titolari il cileno Carmona al fianco di Cigarini, con Brighi che a questo punto potrebbe ritornare utile per la panchina. Sugli esterni sembrano confermati Schelotto a destra e Maxi Moralez a sinistra, mentre i dubbi riguardo al sostituto di Denis, squalificato, non sono ancora stati dissipati.

«Sto valutando Gabbiadini. Speriamo di avere delle certezze, perché ha un problema muscolare. In linea di massima Tiribocchi e Gabbiadini saranno all'attacco, prima però devo valutare le condizioni del ragazzo». Più chiaro di così il tecnico romano non poteva esserlo: se starà bene Gabbiadini avrà la sua chance e lo affiancherà il Tir.

Uno sguardo all'avversario di giornata. Da una parte Carrozza e Stendardo, dall'altra Sculli, Biondini e Gilardino solo per citarne alcuni: mercato alla mano non c'è storia tra le due squadre ma, visto che le partite si vincono sul campo, la squadra nerazzurra una speranza ce l'ha.

Giocare davanti al proprio pubblico, con qualche giocatore in cerca di riscatto e con la squadra con il morale a mille dopo Cesena, per di più davanti ad un avversario che in difesa concede sempre qualcosa significa che la speranza c'è ed è viva. Mai come in questa occasione il moto oraziano carpe diem appare quanto mai adatto: conquistare punti subito, per evitare anche che dal fondo qualcuno si risollevi, visto il buon momento del Lecce, gli acquisti del Cesena e il “fattore-Mondonico” a Novara.

Un piccolo pensiero a Simone Padoin. Il popolo atalantino si è diviso tra fastidio per la sua cessione e soddisfazione per il ragazzo. Senza ragionare sul momento, sul prezzo e sulla destinazione è giusto ammettere che il treno passa una sola volta e uno così importante è già bello che passi nella carriera di un calciatore. Non abbiate dubbi simpatizzanti juventini: avete di fronte un uomo ancor prima che un calciatore, uno per cui «la maglia sudata prima di tutto» è un motto che vale, che alla quantità sa anche unire la qualità. Un uomo ovunque a cui va un caloroso saluto per tutto quello che ha saputo fare con la casacca atalantina.

Non era uno dei tanti e sarebbe potuto rimanere atalantino a vita, ma quando il treno passa è dura rimanere su una carrozza a cavalli.

Simone Masper

 

Le probabili formazioni:
Atalanta (4-4-2): 47 Consigli; 77 Raimondi, 2 Stendardo, 3 Lucchini, 13 Peluso; 7 Schelotto, 21 Cigarini, 17 Carmona, 11 Maxi Moralez; 90 Tiribocchi, 28 Gabbiadini. All. Colantuono.
Genoa (3-5-2):1 Frey ; 5Granqvist, 4 Kaladze, 24 Moretti; 20 Mesto, 88 Biondini, 33 Kucka, 11 Jankovic; 81 Sculli, 82 Gilardino, 8 Palacio. All. Marino.

Arbitro: Gava di Conegliano Veneto.

r.clemente

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