Juve decimata cede alla distanza Il Milan vince: è quasi qualificato

I bianconeri, colpiti duramente da un virus, cedono alla distanza con il Manchester United (2-1): decidono Brown e Van Nistelroy. Accorcia le distanze Nedved. Tomasson segna un gol pesante per i rossoneri: 1-0 sul Lokomotiv

Nonostante il virus che ha decimato la squadra, la Juventus gioca una gara gagliarda ma cede alla distanza (2-1) a Manchester. Il Milan invece, dopo un opaco primo tempo, passa a metà ripresa con Tomasson (foto), batte 1-0 i russi del Lokomotiv Mosca ed è ormai virtualmente qualificato per i quarti di finale di Champions League. La Juventus ha perso per strada i suoi pezzi pregiati ma non si è mai arresa al Manchester United, anche se i "red devils", dopo il gol di Brown al 4’, potevano subito raddoppiare nella ripresa, quando Scoles tirava sul palo a porta ormai sguarnita. Poi una combinazione Beckam- Van Nistelroy chiudeva all’85’ la partita, anche se Nedved allo scadere segnava il gol della bandiera.Il Milan invece è partito impacciato contro il Lokomotiv, troppo lento nel primo tempo con la coppia Rivaldo-Rui Costa in appoggio alle punte Inzaghi-Tomasson. Poi nella ripresa il gioco migliorava e Tomasson, su un tiro respinto da Inzaghi, riusciva al 61’ a portare avanti il Milan. Nel finale Inzaghi sciupava una palla gol clamorosa su assist del rientrante Serginho. Ma il match finiva ugualmente sull’1-0 in favore dei rossoneri cui ormai manca solo la matematica per la qualifcazione ai quarti di Champions League.Serata da dimenticare invece ieri per le altre due squadre italiane impegnate nella terza giornata della seconda fase di Champions League. Opposte alle due spagnole Barcellona e Valencia, Inter e Roma sono uscite entrambe sconfitte. Crollo dei nerazzurri di Cuper, sconfitti 3-0 dai blaugrana dello scatenato Saviola.

Sconfitta invece di misura per i giallorossi in casa, castigati da un tiro di Carew su cui Pellizzoli non è arrivato. Partita più equilibrata, con il Valencia che ha controllato le sfuriate iniziali romanste per poi salire in cattedra nella ripresa, legittimando una vittoria che condanna gli uomini di Capello: solo la matematica non decreta già ora l’eliminazione dalla Coppa.

(19/2/03)

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