Scarcerare Bossetti: decimo «no» Niente braccialetto elettronico
Massimo Giuseppe Bossetti presunto omicida di Yara Gambirasio

Scarcerare Bossetti: decimo «no»
Niente braccialetto elettronico

Massimo Giuseppe Bossetti, accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, resta in carcere. Il Riesame di Brescia ha respinto anche l’ultimo ricorso.

L’ordinanza è stata depositata sabato mattina e respinge il ricorso presentato dai legali del carpentiere di Mapello nel quale si chiedevano gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Si tratta, per Bossetti, del decimo «no» alle istanze di scarcerazione presentate nel tempo dagli avvocati: tre sono state respinte dal gip, due dalla Corte d’Assise, due dalla Cassazione e tre dal Riesame, compresa quella di oggi.

Paolo Camporini e Claudio Salvagni, i legali

Paolo Camporini e Claudio Salvagni, i legali
(Foto by Beppe Bedolis)

Da Brescia dunque un altro no al ricorso degli avvocati Salvagni e Camporini che si erano rivolti al Tribunale per chiedere un pronunciamento contro l’ordinanza emessa prima di Natale dalla Corte d’Assise di Bergamo.

I legali si erano rivolti alla Corte motivando la richiesta con la mancanza dei presupposti di legge: il pericolo di reiterazione del reato - hanno sostenuto gli avvocati - non c’è, e in ogni caso il braccialetto elettronico sarebbe stato sufficiente a evitarlo. Non dello stesso avviso il Riesame.


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