Stop all'obesità fra i giovani:
un concorso sul menù ideale

Il preoccupante incremento dei casi di obesità tra i giovani fino ai 17 anni, anche a livello provinciale, deriva da fattori genetici ma soprattutto da un'errata educazione all'alimentazione. L'Azienda ospedaliera di Treviglio ha avviato un concorso.

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Il preoccupante incremento dei casi di obesità tra i giovani fino ai 17 anni, anche a livello provinciale, deriva da fattori genetici ma soprattutto da un'errata educazione all'alimentazione. Il dito è puntato contro i genitori e a loro è rivolta l'iniziativa «Infanzia felice» proposta dall'Azienda ospedaliera di Treviglio.

Incontri per divulgare un modo accorto di cucinare e acquistare alimentari. Mangiare correttamente senza esagerare, magari seguendo un menù che appaghi e non sia ipercalorico: in quest'ottica l'Azienda ospedaliera ha varato un concorso per le scuole alberghiere bergamasche, coinvolte nello studio di piatti da sottoporre ai giovani in sovrappeso.

A illustrare il progetto «Infanzia felice» è il dottor William Pedrini, dietista e nutrizionista dell'Azienda ospedaliera di Treviglio: «Abbiamo pensato di invitare a questo concorso le scuole di Clusone, Nembro, San Pellegrino e il Centro formazione professionale di Bergamo. Gli studenti a gruppi di quattro dovranno sviluppare un menù settimanale per i ragazzi tra gli undici e quattordici anni con problemi di peso. Quello migliore, valutato a dicembre da una commissione di cinque esperti, sarà premiato con attrezzi professionali da cucina e infine degustato da una cinquantina di persone».

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