Non catalitiche: scatta il blocco, è subito caos Regole diverse secondo la «clemenza» dei sindaci

Lettura meno di un minuto.

Il primo giorno di blocco dei veicoli con marmitta non catalitica, programmato dalla Regione in tutte le aree critiche della Lombardia, è stato all’insegna del caos. Sul banco degli imputati, le deroghe stabilite in alcuni Comuni all’ordinanza regionale.

Le regole, infatti, non sono uguali per tutti: cambiano a seconda della «clemenza» dei sindaci, che hanno il diritto di stabilire delle eccezioni rispetto al divieto stabilito a Milano. Senza contare che già l’ordinanza di divieto è ricca di deroghe. A eccezioni, quindi, si sommano altre eccezioni, che possono variare da Comune a Comune.

Capita quindi che a Bergamo e a Seriate (ma un’ordinanza simile è attesa anche a Ranica) possano circolare le auto di proprietà e condotte da persone con più di 65 anni, mentre nei paesi vicini dell’area critica, questo permesso non sia previsto.

E capita anche che a Bergamo (e solo a Bergamo) sia concessa la circolazione di autoveicoli per il trasporto di persone per motivi di salute del proprietario del veicolo o di familiari fino al secondo grado (con certificato medico). Ma passato il confine con un paese dell’area critica, si è passibili di multa. Insomma la situazione è tutt’altro che chiara.

POCHE MULTE IN CITTA’:

A Bergamo la polizia municipale ha applicato il provvedimento in maniera «morbida»: solo tre le multe, ma in conmpenso centinaia le chiamate al centralino dei vigili di persone a caccia di chiarimenti.

(03/11/2003)

© RIPRODUZIONE RISERVATA