Biglietti per i Coldplay subito esauriti  «Pratica irregolare e prezzi gonfiati»
I Coldplay, band inglese sulla cresta dell’onda

Biglietti per i Coldplay subito esauriti
«Pratica irregolare e prezzi gonfiati»

«Il grande evento è il concerto che i Coldplay terranno allo stadio San Siro il prossimo 3 luglio 2017. Non sorprende tanto il sovraccarico del sito Ticketone al momento dell’apertura delle pre-vendite. Quel che sorprende è che alcune agenzie siano riuscite ad accaparrarsi migliaia di biglietti mentre il pubblico poco o nulla».

È quanto si legge in una nota del Codacons che aggiunge: «Oggi che i biglietti sono disponibili per tutti non ce ne sono più. Il motivo? Li hanno presi tutti le agenzie. Collegandosi al sito di Ticketone si viene messi in sala d’attesa e, anche dopo che è terminato il tempo di attesa, risulta impossibile acquistare i biglietti. L’unica soluzione sarebbe acquistarli dagli altri rivenditori online. Ma qui iniziano i dolori». Il Codacons presenta esposto alla Procura della Repubblica di Milano affinchè vengano appurate eventuali ipotesi di reato e vengano duramente sanzionati tali soprusi.

Altroconsumo segnala Ticketone all’Antitrust per pratica commerciale scorretta. La segnalazione dell’associazione è nata dalle lamentale di chi prova a comprare i biglietti di concerti, che già dopo pochi minuti dalla messa in vendita risultano esauriti. «Questa volta - si legge in una nota di Altroconsumo - è toccato a chi ha provato ad acquistare questa mattina i biglietti per il concerto dei Coldplay in programma a Milano il 3 e 4 luglio 2017. Già dopo pochi minuti dall’apertura della vendita sul sito Ticketone, i biglietti risultavano esauriti e durante tutta la fase di scelta il sito presentava difficoltà di accesso e navigazione».

Altroconsumo, nelle prove effettuate, ha verificato che già dopo qualche minuto dall’avvio della prevendita, i tagliandi erano disponibili a cifre maggiorate sul mercato parallelo dei siti non ufficiali. Nella segnalazione all’Antitrust, l’associazione dei consumatori chiede quindi di «mettere in atto strumenti e misure necessarie per evitare che migliaia di biglietti siano acquistati e successivamente rivenduti anche a prezzi spropositati su circuiti secondari».


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