Martedì 25 Marzo 2008

«La Rigenerazione» di Svevo al Donizetti

Gianrico Tedeschi sarà il protagonista de «La Rigenerazione» di Italo Svevo, per la regia di Antonio Calenda, in cartellone al teatro Donizetti da venerdì 28 marzo a domenica 6 aprile. Si tratta di un nuovo allestimento nato dalla collaborazione fra la compagnia goriziana A.Artisti Associati e il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che ha debuttato a febbraio al Teatro Franco Parenti di Milano. Le musiche originali sono di Germano Mazzocchetti, le scene di Pier Paolo Bisleri, i costumi di Stefano Nicolao.
I biglietti sono in prevendita alla biglietteria del teatro Donizetti aperta dal lunedì al sabato dalle 13 alle 20.30. oppure online (www.ticketone.it)
Costo del biglietto: platea primo settore e palchi prima e seconda fila: 28 euro (ridotto 22 euro, giovanicard 16 euro), platea secondo settore, palchi terza fila: 23 euro (ridotto 18 euro, giovanicard 13 euro); balconata prima galleria: 16 euro (ridotto13, giovanicard 8 euro); balconata seconda galleria: 14 euro (ridotto 11 euro, giovanicard 7 euro); numerato prima galleria: 14 euro (ridotto 11 euro, giovanicard 7 euro), numerato seconda galleria: 12 euro (ridotto 10 euro, giovanicard 5 euro). I biglietti acquistati lo stesso giorno di spettacolo non saranno caricati del diritto di prevendita.

La direzione del teatro Donizetti rende anche noto che l’incontro “I vecchi giovani: ruolo e ruoli dell’età adulta” (nell’ambito del ciclo d’incontri “Fuoriscena”) con gli attori della compagnia in calendario per giovedì 3 aprile è stato cancellato per motivi tecnici. 
LA RIGENERAZIONE
Appassionato di teatro, Italo Svevo ha dedicato al palcoscenico ben tredici suoi lavori a cui si affiancano annotazioni critiche, varianti, bozze… Purtroppo non ha avuto la gioia di vedere le sue commedie rappresentate: infatti tutte – eccetto Terzetto spezzato messo in scena da Anton Giulio Bragaglia – furono allestite dopo la morte dell’autore.
La Rigenerazione è l’ultimo e certamente il più riuscito dei suoi lavori drammaturgici: ricco – come gli altri testi – di implicazioni psicologiche e culturali, si incentra sull’intenzione del protagonista - l’ultrasettantenne Giovanni - di sottoporsi a un’operazione che gli consenta di ringiovanire.
Un ringiovanire che non è banalmente sinonimo di rifiuto della vecchiaia, ma attraverso il quale Giovanni vorrebbe recuperare la libertà dal rigore soffocante del suo matrimonio, dal conformismo della sua vita borghese: una situazione nuova di ampi orizzonti e mai vissuta prima. Una volta recuperata l’energia vitale però, Giovanni non può non tener conto della propria consapevolezza, della moralità e della responsabilità e decide di restare al suo posto di pater familiae. Un personaggio che – rispetto agli altri sveviani – rappresenta un’innovazione e conserva, anzi amplia, la capacità di guardarsi dentro, con limpidezza e senza ipocrisie.
Se dal punto di vista dei contenuti la commedia s’incentra sul canone della vecchiaia – un classico della storia del teatro – e innesca una dialettica brillante, fresca e ricca d’induzioni sul tema dell’anzianità e della giovinezza, Svevo – sul piano anche formale – arricchisce il testo di una costante dinamica che sposta l’azione fra la realtà e il sogno: una dimensione onirica che svela i desideri e le inquietudini del protagonista, rimanda chiaramente alla psicologia tanto amata dall’autore (basta pensare al suo Zeno, quasi osmoticamente legato a Giovanni Chierici) e correda la figura del protagonista – già viva di un’intensa comicità – di una più complessa forza simbolica.
www.teatrodonizetti.it, 035-4160602(25/03/2008)

e.roncalli

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