Agnese e la forza di sognare sempre Il campione Tomasoni le dedica la vittoria
Il campione paralimpico Giordano Tomasoni con Agnese Romelli a Mozzo

Agnese e la forza di sognare sempre
Il campione Tomasoni le dedica la vittoria

Agnese Romelli con il campione paralimpico Giordano Tomasoni che le ha dedicato l’ultima vittoria di Salizzole.

«Agnese ha il sorriso di chi sembra essere appena caduto dal triciclo, invece sulla strada ci ha lasciato molto di più. È caduta e si è già rialzata! Ancor prima di sapere quale fosse la lunghezza della salita, era già a metà. Agnese avrebbe ragioni per odiare la bicicletta e invece non vede l’ora di tornare in sella». Queste le parole del campione paralimpico Giordano Tomasoni, che ha fatto visita alla giovane ciclista Agnese Romelli, ricoverata all’ex Casa degli Angeli, struttura che lui conosce molto bene: «Ho vissuto qui per un anno e posso comprendere come si sentano le persone ricoverate».

Agnese è in carrozzina sulla terrazza a godersi la frescura insieme allo zio Carlo e ad altri pazienti. Un’atmosfera carica di emozioni che si intrecciano, tra sorrisi e lacrime, perché lì ognuno ha una valigia piena di storie da raccontare. Quando vede Giordano, Agnese esclama: «Hai mantenuto la promessa!». Spiega poi Giordano: «Qualche giorno fa sono venuto a salutarla e le ho promesso che domenica, a Salizzole (provincia di Verona) avrei vinto per lei. Nei momenti di sconforto è fondamentale ricordarsi che non siamo mai soli». E questo Agnese lo sta imparando: «È davvero straordinario. Sono tantissime le persone che stanno manifestando il loro affetto, e tra queste anche il mio idolo Elia Viviani».

Arrossisce un poco Agnese, poi ci confida: «Chissà se verrà davvero a trovarmi con la maglia ciclamino. Ci spero davvero, ma se non dovesse farcela, sono sicura che le nostre strade si incroceranno più avanti». E guardando al futuro ammette: «Sarà tutto diverso, nuovo. Ho un po’ di paura a riprendere perché dovrò fare le cose gradualmente. Giordano è un faro che mi sta illuminando la via del mondo paralimpico».

E salutandola Tomasoni le dice: «Sogna ciò che ti va, vai dove vuoi. Le persone più felici non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino. Porta sempre con te il tuo splendido sorriso».


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