Il caso «marmellata» non è finito Ora nel mirino c’è il Comune di Lallio

Il caso «marmellata» non è finito
Ora nel mirino c’è il Comune di Lallio

Continuano le polemiche relative alla multa da oltre mille euro notificata all’Associazione genitori di Lallio per non aver presentato un documento che consentisse alle mamme di distribuire cibo e bevande nel corso della manifestazione podistica Funny Age Run.

Nell’ultimo Consiglio comunale il consigliere d’opposizione Giacomo Lodovici, dalla cui richiesta di chiarimenti ha avuto origine il caso, ha presentato un’interrogazione – indirizzata al sindaco e per conoscenza anche a Corte dei Conti, Guardia di Finanza e prefetto di Bergamo – i n cui chiede delucidazioni in merito alla delibera con cui la Giunta Mastromattei accordò ad Age Lallio un contributo di 1.500 euro per organizzare la manifestazione in questione.

Secondo il regolamento per l’erogazione di contributi comunali (approvato nel 1993) a cui si fa riferimento nella delibera, chiunque richieda un contributo è tenuto a stilare un preciso rendiconto di entrate e uscite. Inoltre, il regolamento prevede l’impossibilità di erogare fondi pubblici nel caso si realizzassero vantaggi economici.

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