Mercoledì 02 Novembre 2011

Mamme unite
da un filo di lana

Palazzo Verbania di Luino, sulle sponde lombarde del Lago Maggiore, ospita uno degli incontri di tricotage con le mamme per «L'abbraccio della buona nanna», la campagna informativa sulla Sids, promossa da Happybimbo con Mam Association.

proprio con l'obiettivo di sensibilizzare e informare le neomamme e le future mamme sulle regole della buona nanna, happybimbo, azienda specializzata nella distribuzione di prodotti di puericultura professionale, in collaborazione con Mam Association, promuove «L'abbraccio della buona nanna», lavoro collettivo di tricotage itinerante che, fino alla fine dell'anno, unisce mamme e future mamme di tutta Italia per lavorare a maglia la più grande coperta mai realizzata a mano.

A Luino, nello storico Palazzo Verbania, l'appuntamento è per sabato 5 novembre dalle 11 alle 13. «Armate» di ferri e gomitoli, le mamme lavoreranno a maglia per formare una coperta da guinness, la più grande mai realizzata, unica e inimitabile, perché fatta a mano, con amore, da tante madri, ambasciatrici dei piccoli gesti che aiutano a preservare la salute dei neonati e la loro nanna sicura.

Anche da casa è possibile dare il proprio contributo. Dallo scorso giugno, infatti, happybimbo sta distribuendo gratuitamente, attraverso le farmacie e gli ospedali che aderiscono (gli indirizzi sono costantemente aggiornati sul sito www.happybimbo.com) 10mila kit con gomitolo, ferri, spiegazione, busta preaffrancata (per inviare il proprio quadrotto di lana una volta pronto) e volantino di informazione sulla Sids e sulle raccomandazioni internazionali della nanna sicura. E dal 2012 la maxi coperta verrà esposta nei principali ospedali italiani che aderiscono all'iniziativa. Le offerte che i visitatori vorranno lasciare, andranno a finanziare la ricerca medica di questi ospedali impegnati nella lotta alla morte in culla.

Oggi, in Europa, la Sids colpisce con una percentuale compresa tra lo 0,5 e l'1 nati per mille. Nelle regioni italiane, come la Toscana e la Lombardia, e, in generale nei Paesi dove l'informazione è stata opportunamente divulgata dalle istituzioni, la media è scesa allo 0,3 per mille. Prevenire quindi si può ma serve più informazione.

fa.tinaglia

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