Da Valbondione al rifugio Coca tutto d’un fiato: l’Orobie Vertical incorona Koligar e Boscacci

Skyrunning Firme d’autore sull’11ª edizione dell’Orobie Vertical: sullo spettacolare percorso da Valbondione al Rifugio Coca successi della slovena Mojca Koligar e del valtellinese Michele Boscacci. Ottimo quarto posto per l’emergente bergamasco Lorenzo Rota Martir.

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Mille metri di dislivello spalmati su quattro chilometri di distanza da Valbondione al rifugio Coca-Merelli: è il percorso mozzafiato (in tutti i sensi) dell’Orobie Vertical che giovedì 2 giugno ha incoronato a slovena Mojca Koligar e il valtellinese Michele Boscacci. Al via della gara organizzata dalla Fly-up di Mario Poletti (gara che alla sua undicesima edizione è diventata prova del circuito iridato Vk Open Championship, il campionato del mondo di chilometro verticale) 150 atleti da tutta Italia e non solo.

In campo femminile la prima arrivare ai 1.891 metri sul livello del mare del traguardo (situato in prossimità del rifugio intitolato alla memoria di Mario Merelli) è stata, da pronostico della vigilia, la 40enne slovena Mojca Koligar che ha chiuso la sua prova in 49’01”, precedendo la soldatessa Alba De Silvestro (50’44”, Esercito) e la promessa Chiara Giovando (51’09”, Team Pegarun).

Nella sfida maschile (a cronometro con partenze scaglionate di venti secondi) si è imposto il 32enne valtellinese Michele Boscacci (La Sportiva), azzurro di scialpinismo che ha fermato il cronometro sul tempo di 41’42”. Ha staccato di 43” il bresciano Damiano Pedretti (Us Malonno e di 1’09” il francese Benoit Gandolfi. Quarto posto in 43’08” per l’emergente atleta bergamasco Lorenzo Rota Martir (21enne di Bonate Sopra) migliore dei bergamaschi davanti al più esperto Giovanni Zamboni (43’17”).

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