Rowe: «Atalanta importante per la mia crescita. Sarri ha grandi idee»

LA PRESENTAZIONE. L’attaccante inglese ha parlato in conferenza stampa. Con lui Giuntoli: «Giocatore di livello internazionale che sarà importante nell’ultimo terzo di campo».

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A Zingonia nel pomeriggio di giovedì 10 settembre è stato presentato Jonathan Rowe, l’ultimo acquisto del calciomercato dell’Atalanta e allo stesso tempo il più costoso della storia nerazzurra.

Le dichiarazioni di Giuntoli

Per primo ha preso la parola il direttore sportivo Cristiano Giuntoli: «Rowe era un nostro desiderio per mettere un tassello molto importante nello scacchiere di Sarri, che crediamo possa essere importante nell’ultimo terzo di campo. Abbiamo fatto uno investimento molto importante e voglio quindi ringraziare il presidente Antonio Percassi, Stephen Pagliuca e Luca Percassi, che mi è stato vicino tutti i giorni in questo mercato. Rowe è un calciatore di livello internazionale, si è già distinto per l’atteggiamento dentro e fuori dal campo, con grande disponibilità. Serve grande calma, grande pazienza per questo progetto appena iniziato: il nostro è un percorso e non un evento. Siamo contenti del mercato ma abbiamo bisogno di tempo per far esprimere la squadra in un certo modo».

Poi le prime dichiarazioni in nerazzurro di Rowe: «Sono molto contento di essere all’Atalanta. È stato un percorso piuttosto lungo, ma finalmente siamo riusciti a ottenere ciò che volevamo. Sapevo che Sarri sarebbe stato molto importante per la mia crescita, spero di poter fare grande cose, continuando a lavorare insieme».

«Ho parlato con Lookman»

«Ringrazio la proprietà, Luca Percassi e Cristiano Giuntoli, per aver fatto sì che la trattativa potesse andare a buon fine. Lookman è un ottimo calciatore, l’ho incontrato in vacanza durante l’estate e mi ha detto solo cose belle sull’Atalanta. Questo mi ha motivato ancor di più prima che iniziasse la trattativa. In campo siamo due calciatori diversi, spero di poter mettere le mie qualità al servizio dell’Atalanta per raggiungere i nostri obiettivi».

Sul suo nuovo allenatore, Maurizio Sarri: «È un ottimo allenatore, molto esperto, con tanto rispetto nel movimento calcistico italiano. Ha fatto tanto e ha grandi idee, penso di poter fare molto bene sotto la sua guida. Gli obiettivi personali li tengo per me, una sfida con me stesso, vorrei solo contribuire con gol e assist per aiutare la squadra».

«L’Atalanta è come una famiglia»

Sulle motivazioni che l’hanno spinto a scegliere Bergamo: «Ho scelto l’Atalanta perché è un’ottima società, una famiglia. L’ambiente migliore per la mia crescita, per poter raggiungere i miei obiettivi di squadra e individuali. Penso di aver preso la decisione migliore, sono contento e spero di poter ripagare la fiducia della società, con le prestazioni in campo».

Sulle coppe europee: «Quando si tratta delle grandi serate in queste competizioni la posta in palio si alza, serve più coraggio per cambiare la partita. Penso di essere il tipo di calciatore adatto per questo, ma serve dimostrarlo sul campo».

Sulla partita di sabato 12 settembre contro il Cagliari: «Spero di poter fare il mio esordio, non vedo l’ora di vivere l’atmosfera dello stadio, la mia nuova casa. Preferisco che il mio calcio parli per me, esprimendomi più in campo che nella sala conferenze».

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