Fotografati due lupi, uno senza zampa. La Regione conferma: probabile

L’avvistamento. Fototrappole a Gandellino, in località Roncaglia, «catturano» due esemplari. Altra segnalazione a Valgoglio, ma i funzionari qui hanno più dubbi. Branchi in Val Camonica.

La Regione conferma: quelli «catturati», alcune settimana fa dalle fototrappole di Gandellino sono con probabilità dei lupi. La certezza non c’è e si avrebbe solo con esame del dna di tracce biologiche, peli o escrementi. Ma le foto lascerebbero pochi dubbi. Negli ultimi anni le segnalazioni e i presunti avvistamenti del predatore si sono intensificati anche nella nostra provincia. E le foto di Gandellino, zona Roncaglia, vanno ora in tale direzione: nella immagini due lupi, di cui uno senza zampa, pare avvistato in diverse altre zone delle Orobie, dal Tonale alla Valtellina.

Spiega il funzionario del settore Ambiente della Regione Lombardia: «Abbiamo ricevuto le segnalazioni dei due lupi fototrappolati a Gandellino e sono in corso accertamenti da parte della Polizia provinciale, in particolare per verificare se vi siano tracce biologiche, peli o escrementi, su cui eseguire esami del Dna. Con probabilità, comunque, si tratta di lupi».

Diverso l’ altro caso segnalato in alta Val Seriana, a Gromla, località posta a poco più di mille metri nel Comune di Valgoglio. Qui addirittura un uomo sarebbe stato circondato da u branco. Ma, sempre secondo la Regione, in questo caso sarebbe molto più improbabile che si tratti di lupi. Queste, dunque, le due segnalazioni arrivate le scorse settimane in alta Valle Seriana: verosimile quella di Gandellino (i lupi avrebbero predato anche un cervo), cani incustoditi invece quelli di Valgoglio?

Cauto il presidente del Parco delle Orobie Bergamasche Yvan Caccia: «Al Parco non sono arrivate segnalazioni di alcun tipo riguardo la presenza di lui ne nostro territorio e anche le predazioni che erano state segnalate si sono poi rivelate non causate da lupi. Occorre prudenza: in rete girano spesso, ad arte, filmati e foto di predazioni che non sono per nulla avvenute nella nostra provincia ma da tutt’altra parte del mondo».

Così anche la Regione sull’episodio accaduto a Valgoglio: «Non abbiamo segnalazioni di branchi di lupi in quelle zone. E accerchiamenti di quel tipo non sono segnalati. Ci sembra quindi molto improbabile si tratti di lupi»..

«Branchi di lupi ormai sono accertati in Valtellina, Valchiavenna e Valcamonica - dice Michele Corti, esperto di zootecnica montana, responsabile di un portale Internet che si occupa anche del ritorno dei grandi carnivori sulle Alpi, e spesso si fa portavoce delle preoccupazioni degli alpeggiatori -. Purtroppo spesso si nega l’evidenza. E i pastori, ormai, sono costretti a dotarsi di cani da guardia. Che, magari, per difendere il gregge, attaccano anche l’uomo. Quindi, oltre ai danni all’agricoltura di montagna, la presenza del lupo danneggia anche il turismo. In alcune aree sono già comparsi cartelli che mettono sull’attenti il turista per la presenza dei cani. E qual è il turista che si avventura in montagna con i bambini sapendo anche di questo pericolo?».

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