Sebastiani (Cnr), casi Covid in stasi ma ricoveri accelerano

Mentre i casi positivi al virus SarsCoV2 sono in una fase di stasi, i ricoveri per Covid-19 nelle terapie intensive accelerano e quelli nei reparti ordinari sono in crescita lineare, così come i decessi. E’ quanto emerge dall’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Picone', del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), “basata sui dati aggiornati al primo dicembre, ultimo giorno in cui il governo li ha resi pubblici”.
L’analisi indica che “dopo la frenata della crescita, la percentuale dei positivi ai test molecolari a livello nazionale è in fase di stasi, con un valore medio al primo dicembre pari a circa il 13.5%” e che, intanto, “la percentuale di occupazione dei reparti ordinari continua a crescere in modo lineare da circa il 10 novembre, con un valore medio al primo dicembre pari a circa il 13.3% e un tasso medio di aumento giornaliero pari a circa lo 0.2% al giorno. A partire dal 26 novembre circa – prosegue Sebastiani -si osserva un’improvvisa accelerazione della percentuale di occupazione delle terapie intensive, dal 2,7% al 3.5%, con un tasso medio di aumento giornaliero pari a circa lo 0.1%. I decessi sono in crescita lineare, con un valore medio al primo dicembre pari a 95 morti al giorno. Si continua a segnalare che le percentuali suddette sono calcolate a partire dalle capienze dei reparti, che Agenas non ha piu' aggiornato dopo l'insediamento del nuovo Governo”.
A livello regionale, “la maggior parte delle regioni che avevano la percentuale di occupazione dei reparti ordinari in fase di crescita al 24 novembre lo sono ancora, alcune invece sono fortunatamente passate a una fase di stasi, mentre altre si sono aggiunte”. Al primo dicembre si registra quindi una crescita in Campania con un valore al primo dicembre pari a circa il 9% e un tasso medio di aumento giornaliero pari a circa lo 0.1% al giorno, Emilia Romagna (17%, 0.3%), Friuli Venezia Giulia (21%, 0.5% ), Liguria (28%, 0.8%), Lombardia (14%, 0.2%), Marche (19%, 0.4%), Piemonte (10%, 0.1%), Sicilia (12%, 0.1%), Umbria (35%, 0.5%) e Veneto (16%, 0.2%).
Per quanto riguarda i ricoveri nelle terapie intensive, la percentuale di occupazione è in crescita in Abruzzo (6%, 0.3%), Emilia Romagna (6.5%, 0.2%) e Toscana (4.5%, 0.3%).

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