Casi positivi al campus, rifugio sanificato e arrivi in sicurezza a Mezzoldo

La comitiva rientrata dal «Madonna delle Nevi» a casa eccetto due ragazzi. «Pronti ad accogliere i nuovi ospiti».

«Cinquantasei persone in quarantena al rifugio Madonna delle Nevi»: la notizia rimbalza su giornali online e social, ma non è affatto così. La situazione, al rifugio di Mezzoldo che da anni è meta privilegiata per campus, Cre e famiglie, è decisamente diversa e attualmente sono solamente due i giovani «reclusi» nella loro camera dopo che uno dei due, fratelli di Roma, era risultato positivo al test rapido effettuato insieme ai suoi compagni di campus domenica scorsa, appena arrivati in alta Valle Brembana per cinque giorni di vacanza comunitaria .

Degli altri 54, otto sono gli addetti, cuochi e camerieri del rifugio, tutti risultati negativi al tampone somministrato mercoledì da Ats e quindi senza alcun obbligo di isolamento ; gli altri 46, giovani tra i 15 e i 25 anni provenienti da tutta Italia e anche dalla Svizzera, sono tutti rientrati, mercoledì pomeriggio, alle rispettive abitazioni, dopo il via libera di Ats. Per sei di loro, l’esito dei tamponi molecolari ha poi rilevato, venerdì mattina, la positività. I ragazzi stanno tutti bene e «i due fratelli rimasti a Mezzoldo dovrebbero stare in quarantena fino al 10 compreso - spiega Rosy Amigoni, addetta del rifugio di proprietà della Diocesi di Bergamo -, ma i genitori sono in contatto con Ats per cercare di capire se possano o meno tornare a casa».

Intanto il rifugio è stato completamente sanificato : «I giovani erano alloggiati nel corpo principale - prosegue -, mentre negli altri due non sono mai entrati e, comunque, anche il corpo principale è stato sanificato». Per evitare «qualsiasi contatto - continua Amigoni - abbiamo deciso di far posticipare a domenica gli arrivi di chi doveva fare il check-in tra giovedì e sabato: si tratta soprattutto di famiglie. Tutto per garantire un ambiente sanificato e pronto a chi arriverà».

Nessun caso di positività tra il personale del rifugio, pronto ad accogliere i nuovi ospiti, «comunque siamo tutti vaccinati e, per maggior sicurezza, sino alla fine della stagione abbiamo deciso di sottoporci a tampone» .

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