Gandino, Angelo ha sconfitto il virus e a 81 anni ritorna in azienda
Angelo Castelli (primo da destra) con i figli, la moglie e due nipoti, in azienda

Gandino, Angelo ha sconfitto il virus
e a 81 anni ritorna in azienda

Angelo Castelli, di Gandino, fondatore della «Meccanica Bcs» di Colzate, non si è mai perso d’animo ed è riuscito a tornare. I figli: «Era lui a fare forza a tutti noi».

Se l’è vista brutta contro il Covid-19 Angelo Castelli, 81enne di Gandino, ma grazie alla forza, alla tenacia e un pizzico di fortuna, dopo qualche mese è riuscito a tornare in azienda, la «Meccanica Bcs», con sede a Colzate, che lui stesso ha fondato. Qualche acciacco, ma ora il virus sembra soltanto un lontano ricordo. «Era marzo dello scorso anno quando il papà ha iniziato a stare male – racconta Dario Castelli, oggi al vertice dell’azienda insieme al fratello Igor -, un po’ di malessere generale, per poi un giorno svenire di colpo. Subito abbiamo chiamato i soccorsi e il dottor Cesare Maffeis, amico di famiglia, ci ha vivamente consigliato di tenerlo a casa; si sarebbe occupato lui di curarlo, e così è stato. L’impatto con il virus è stato forte: difficoltà respiratorie, pressione bassa, con la massima a 70, e un generale stato di indebolimento. In nove giorni ha infatti perso ben 16 kg. Siamo riusciti a recuperare bombole d’ossigeno e così siamo sempre riusciti a curarlo in casa. Secondo noi questa è stata la sua salvezza, se fosse stato ricoverato in ospedale non sappiamo come sarebbe finita, e per questo siamo molto grati al dottor Maffeis per averlo curato con estrema dedizione, in quei mesi, così difficili anche per personale sanitario».

Nel frattempo, nonostante le difficoltà legate al Covid, Angelo non si è mai perso d’animo, e con la testa era ancora in azienda. «Era lui a fare forza a tutti noi – prosegue -: ci rassicurava, dicendoci di stare sereni, e di tranquillizzare tutti i dipendenti che avremmo recuperato nei mesi successivi. In quei giorni ha visto molti coetanei e amici morire, ma è sempre stato positivo e con il tempo ha recuperato. Le conseguenze del Covid sono state diverse, tra cui problemi cardiaci e difficoltà motorie. Inizialmente non riusciva quasi più a camminare, poi piano piano ha ripreso a muoversi. Dopo tre mesi è tornato in azienda ed è stata una grande gioia per tutti». Angelo, che nei primi Anni ’70 aveva fondato l’azienda a Gandino insieme a tre soci, ora staccatisi, alla «Meccanica Bcs» è operativo nell’ufficio acquisti.

«Salvo la parentesi Covid – sottolinea il figlio -, è sempre venuto in azienda, e tutti i giorni con la sua auto da Gandino raggiunge Colzate, dove ci siamo spostati cinque anni fa. Ha un carattere solare, propositivo, difficilmente si abbatte, e vede sempre il bicchiere mezzo pieno. In azienda si occupa prevalentemente della parte acquisti, e con alcuni fornitori, dopo molti anni, ha instaurato anche rapporti di amicizia. Siamo conto terzisti nel settore metalmeccanico, abbiamo una ventina di dipendenti e stiamo crescendo abbastanza bene: papà ci ha saputo trasmettere la sua positività e abbiamo fatto buoni investimenti. Sino a pochi anni fa c’era ancora anche la mamma, Anna Maria Ongaro, che lo ha sempre supportato. Nei giorni scorsi era stato chiamato per fare il vaccino, ma ha gli anticorpi ancora molto alti, e per questo non glielo hanno fatto. Se ne riparlerà tra qualche mese».


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