Pericolo scampato Futuro meno nero

Pericolo scampato
Futuro meno nero

Se, almeno per il momento, in futuro speriamo di no, l’Atalanta deve pensare soltanto a lottare per non retrocedere, un primo verdetto è scaturito dalla sfida esterna contro il Crotone: una squadra di gran lunga inferiore ai nerazzurri è stata scovata. Se ce ne sono altre due in giro siamo a cavallo... I calabresi sono imbarazzanti in difesa, senza qualità a centrocampo e inoffensivi in attacco. In più per tre partite non hanno potuto nemmeno avvalersi del tifo casalingo che per una matricola del Sud costituisce un grande punto di forza.

Si ripresenteranno allo stadio Scida ristrutturato probabilmente il 23 ottobre contro il Napoli e dopo due trasferte di fila. Magari diventeranno un po’ più competitivi, ma Il loro destino sembra già segnato. Così, dopo i due allarmanti ko contro Cagliari e Palermo, il 3-1 di lunedì rifilato al Crotone ha segnato un punto a favore dell’Atalanta e rasserenato un po’ l’ambiente, e anche il summit tra mister Gasperini, che reclamava più coesione tra lui e il club, non ha prodotto strappi. Bene. Ci saranno da attendere i due scontri contro Pescara (10ª giornata, in trasferta) ed Empoli (18ª giornata, in casa), dirette concorrenti non ancora incrociate, e naturalmente l’evoluzione generale del campionato nel girone d’andata per avere un quadro più preciso della situazione e inquadrare il destino dei nerazzurri. Siamo in una fase ancora molto fluida.

E naturalmente ci sono da attendere i progressi sul piano del gioco. Contro il Crotone, insieme al risultato, si è ammirata anche una manovra brillante e produttiva, sempre peraltro da rapportare all’inconsistenza avversaria. Ma abbiamo comunque annotato, a prescindere dalla debolezza altrui, diversi punti a favore della squadra nerazzurra. In primis la determinazione con la quale l’Atalanta si è approcciata a un appuntamento molto delicato. Pronti via, una palla-gol al 1’ e una rete al 3’, segno che ci sono state subito la giusta cattiveria agonistica e la giusta intensità e la squadra si è dimostrata unita e compatta, tanto da sigillare il duello in appena un tempo.

E che dire del gol strepitoso di Gomez? Il «Papu» si è sbloccato, non soltanto in fase realizzativa, e stiamo parlando nel giocatore più forte nella rosa dell’Atalanta, se vola lui non può che beneficiarne tutta la squadra. E che dire di Petagna? Il suo inserimento da titolare è stato valutato come sorprendente, ma evidentemente - dopo aver visto giocare a turno Paloschi e Pinilla, che non hanno mai inciso - il mister ha pensato che Petagna non avrebbe reso di meno ed è stato dunque un rischio calcolato. Gasperini ha avuto ragione e i risultati sono stati fors’anche superiori alle attese in quanto il 21enne ha segnato, e sono già due reti in una partita da titolare e due spezzoni, evidenziando di poter essere il prototipo di centravanti utile alla squadra. Naturalmente dovrà dare risposte confortanti anche nelle prossime partite per diventare l’elemento sul quale affidarsi di più.

Inoltre, il 3-4-3 presentato dal tecnico torinese ha denotato una buona solidità di base con due esterni di «gamba» efficaci come Konko e Dramè (quest’ultimo in fase di ripresa) e con Kurtic positivo come esterno destro d’attacco nel tridente con Petagna e con Gomez che, scattando dall’esterno sinistro, ha imperversato sull’intero fronte offensivo come nei bei tempi. Si tratta del modulo sul quale Gasperini aveva lavorato in precampionato e che era stato accantonato in partenza nelle prime giornate in favore del 3-5-2. Vedremo se sarà riproposto e se potrà offrire una valida resistenza contro le big del torneo. Perché - ripetiamo - il Crotone si è rivelato antagonista troppo scarso per poter cantare vittoria, per illudersi che la strada sia ormai tracciata.

Tre punti nelle prime tre partite contro squadre potenzialmente di medio-alta classifica con sogni di Europa League (anche se la Sampdoria, dopo aver piegato l’Atalanta, ha incassato quattro ko di fila...) e tre punti nelle tre partite contro rivali che dovrebbero lottare per non retrocedere. Ora ad attendere l’Atalanta ci sono invece tre partite contro avversari di altissima classifica come Napoli (domenica al Comunale), Fiorentina fuori e Inter ancora in casa prima della trasferta di Pescara che potrebbe dire molto. Se fossero ancora tre punti nel trittico terribile non sarebbe malaccio, ma dovrà essere soprattutto il gioco a tranquillizzare tutti.


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