Festa della polizia penintenziaria
Porcino: «Nuova ala e 20 agenti»

Per il secondo anno è stata l’aula magna della sede universitaria di Sant’Agostino la cornice della festa della polizia penitenziaria. A fare gli onori di casa il preside di Scienze della Formazione Ivo Lizzola e il delegato del rettore Remo Morzenti Pellegrini.

Presenti, come di consueto, oltre agli agenti e agli operatori della Casa circondariale, autorità civili e religiose, parlamentari ed esponenti della magistratura (tra cui il magistrato di Sorveglianza Monica Lazzaroni). Nel ringraziare per l’operato svolto la polizia penitenziaria, il direttore Antonino Porcino ha annunciato la prossima apertura della nuova sezione di reclusione (ricavata nell’ex aula bunker di via Gleno).

«L’apriremo grazie all’arrivo di venti nuovi agenti - ha spiegato Porcino -. Inizialmente ospiterà un’ottantina di detenuti. L’entrata in funzione di questi nuovi spazi permetterà di lavorare con maggiore tranquillità e serenità». Perché mantenere l’equilibrio, in carcere, è un’impresa non da poco, specialmente con una popolazione carceraria, come ha ricordato il direttore, in cui la percentuale di stranieri è oltre il 50% e le nazionalità sempre più numerose.

A fornire i numeri dell’attività della polizia penitenziaria di Bergamo è stato l’ispettore capo Enzo Barroi, comandante reggente (il commissario Antonio Ricciardelli è assente per motivi di salute): 273 gli agenti in forza, 560 il numero massimo di detenuti reclusi in via Gleno nel corso dell’anno (a giugno il momento più critico, con una protesta sedata grazie al sangue freddo e alla professionalità degli operatori), 8.500 i colloqui sorvegliati, 63 le attività di polizia giudiziaria, 71 le comunicazioni per notizie di reato alla Procura, 1.966 le traduzioni, 1.600 i primi ingressi (in gergo si chiamano «nuovi giunti») registrati all’ufficio matricola, 1.350 le dimissioni.

Da quest’anno, poi, gli agenti della Penitenziaria sono impegnati anche nell’ordine pubblico durante le partite dell’Atalanta.

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