Un «laboratorio delle idee»
rilancia il turismo a Bergamo

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La Bergamo sotterranea tra cannoniere, fontana del Lantro e Duomo; maggiore visibilità in aeroporto grazie a tabelloni informativi posti sul nuovo ingresso delle scalo; il trasferimento dell'Iat all'Urban center con ampliamento e (finalmente) apertura del deposito bagagli; una card turistica che coinvolga tutte le realtà del settore o quantomeno i musei e Atb. Il «laboratorio delle idee», ovvero l'iniziativa che il sindaco Franco Tentorio ha messo in campo per promuovere il turismo con il coordinamento di Paolo Moretti, comincerà da qui. Da queste quattro proposte semplici, ma realizzabili in tempi certi e ragionevoli.

A illustrarle ieri ci ha pensato lo stesso Moretti in occasione della presentazione del gruppo che lo assisterà in questa sfida e che vede al suo fianco Luigi Trigona, Carlo Spinetti e Guido Venturini. «Tutte persone – ha sottolineato il coordinatore delegato dal primo cittadino – scelte non per le cariche che rivestono nelle diverse realtà associative, ma per la professionalità e l'esperienza maturate in ambito turistico. Un settore per il quale il Comune non ha la bacchetta magica, dato che la competenze maggiori spettano alla Provincia, abbiamo però a disposizione almeno tre leve che cercheremo di utilizzare al meglio: Turismo Bergamo, Promozione del territorio e il Circuito città d'arte».

L'obiettivo resta uno solo: riuscire a fare del turismo un settore trainante. «Non a caso – ha sottolineato Franco Tentorio – si tratta di una priorità sia del programma elettorale che delle linee programmatiche». «Bergamo – ha aggiunto Venturini – può vantare tantissime eccellenze ora dobbiamo fare in modo che anche il turismo rientri in questo prestigioso elenco». Come? «Il laboratorio delle idee – ha commentato Carlo Spinetti – è certamente una buona iniziativa: io vi ho aderito con entusiasmo proprio per l'originalità della proposta». «La nostra – ha concluso Trigona – non è solo una città bella da vivere, ma anche da visitare. Dobbiamo aprirci al mondo, sfruttando in particolare, quelle infrastrutture che hanno un'alta intensità di servizio come il polo fieristico».

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