Sabato 10 Aprile 2010

Gaverina: sbranata da rottweiler
grave un'anziana, altri 2 feriti lievi

Un'anziana è ricoverata in gravissime condizioni agli Ospedali Riuniti di Bergamo dopo essere stata sbranata da un rottweiler a Piano di Gaverina Terme. Il cane ha ferito altre due persone prima di essere abbattuto dai carabinieri di Casazza. È successo sabato 10 aprile verso le 17,30 in via San Vittore, civico 24.

Due anziane cognate, P. R. di 84 anni e T. L. di 81 anni, erano all'interno della proprietà di un parente e si sono avvicinate al recinto del rottweiler per dargli da mangiare. Non si sa quale sia stato il fattore scatenante, e non si sa ancora se il proprietario fosse in casa, ma il cane si è avventato sulla donna più anziana azzannandola.

La cognata ha tentato di difendere la parente attaccata, ma è stata anche lei ferita. Il rottweiler ha quindi trascinato l'ottantaquattrenne in una casupola. Un uomo che era al volante e stava guidando verso il Colle Gallo è stato fermato da una signora allarmata che aveva assistito alla scena.

L'automobilista è intervenuto in aiuto delle due anziane, ha usato un bastone per picchiare il cane e poi ha provato ad annodargli al collo una canna di gomma per innaffiare il giardino, ma il rottweiler gli si è rivoltato contro graffiandolo alla pancia.

Nel frattempo un carabiniere della stazione di Casazza, libero dal servizio, resosi conto che il cane non si placava, lo ha abbattuto con quattro colpi sparati dalla pistola d'ordinanza. L'ottantaquattrenne, con profonde ferite, è stata trasportata con l'elisoccorso ai Riuniti, la cognata, meno grave, con l'ambulanza del 118 al Bolognini di Seriate. Il soccorritore si è fatto invece medicare all'ospedale di Alzano ed è stato subito dimesso.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i tecnici dell'Asl. Le condizioni dell'84enne sono gravissime: ha ferite alla testa, alla gola e alle braccia ed è in prognosi riservata. La cognata è ricoverata al Bolognini con ferite alla testa, gola e braccia ma non è in pericolo di vita.

m.sanfilippo

© riproduzione riservata