Sabato 19 Giugno 2010

Lavori a singhiozzo in via Carnovali
Richiesti più verde e più parcheggi

Agitazione nel quartiere Carnovali per il cantiere delle case Aler (Agenzia lombarda edilizia residenziale), fermo ormai da diverso tempo. A guidare la protesta che ha visto, un piccolo gruppo di persone in azione, il Comitato quartiere Carnovali che ha organizzato per sabato mattina 19 giugno una manifestazione. Motivo dell'iniziativa è la realizzazione, secondo il Comitato, «a singhiozzo da 9 anni» di 90 alloggi convenzionati: «I lavori di ristrutturazione (per 5,8 milioni di euro) che dovevano terminare entro il 30 giugno 2007 ma non sono stati nemmeno riappaltati, a distanza di anni dal fallimento dell'ultima ditta» spiega il Comitato che sabato ha manifestato davanti al cantiere appendendo alcuni strisiconi di protesta che evidenziano il ritado di 9 anni dei lavori, la richiesta di «più verde e più parcheggi».

L'Aler ha deciso di dare una risposta al comitato che ha sollevato la questione e ai cittadini del quartiere: «Si tratta di una situazione che si verifica spesso nei cantieri di opere pubbliche - ha spiegato Narno Poli, presidente Aler Bergamo -. Dovendo rispondere alle norme per gli appalti pubblici, ci troviamo di fronte a vincoli e ritardi causati da una serie di vicissitudini». Fallimenti delle ditte aggiudicatarie dell'appalto, attese per adempimenti burocratici e tempi per indire nuovi bandi hanno costretto l'Aler ad spostare il riavvio dei lavori. Dopo il fallimento dell'impresa costruttrice che aveva vinto il secondo bando, l'Aler ha chiesto lo sgombero del cantiere. Richiesta che non è stata accolta nemmeno dopo solleciti. Lo scorso 21 settembre, l'Aler ha quindi ripreso d'ufficio il possesso del cantiere, chiedendo ai subappaltatori di riprendersi il materiale. «La nostra priorità è ora procedere con i lavori», continua Poli. Per farlo sarà necessario attendere lo sgombero totale e il nuovo bando. «Da gennaio 2011 dovrebbe essere individuata la nuova ditta vincitrice dell'appalto e sarà possibile ripartire», aggiunge il direttore generale di Aler Bergamo, Bruno Marzia.

fa.tinaglia

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