Tariffa rifiuti, aumento record
«Così pagheranno i cittadini»

L'aumento - circa il 64% - della tariffa di conferimento dei rifiuti solidi urbani alla Rea di Dalmine costringerà i Comuni a scaricare i costi sui loro cittadini. È quanto sostiene il consigliere provinciale Vittorio Milesi, della Lista Bettoni.

L'aumento - circa il 64% - della tariffa di conferimento dei rifiuti solidi urbani all'impianto Rea di Dalmine è inaccettabile e mette in gravissime difficoltà i Comuni bergamaschi, inevitabilmente costretti a scaricare i costi sui loro cittadini. È quanto sostiene il consigliere provinciale Vittorio Milesi della Lista Bettoni.

Milesi ha presentato così una interpellanza urgente al presidente del consiglio provinciale nella quale ricorda che la stragrande maggioranza dei Comuni bergamaschi conferiscono i rifiuti solidi urbani all'impianto di Dalmine.

La tariffa di conferimento dei rifiuti solidi urbani - ricorda Milesi - era stata definita a partire dal 1998 da una convenzione stipulata tra la Provincia di Bergamo e la Rea Spa, periodicamente aggiornata. Tale convenzione, scaduta il 31 maggio 2010 prevedeva una tariffa di conferimento dei rifiuti solidi urbani pari ad euro 86,58 a tonnellata.

Poi però - sottolinea - non è stata aggiornata dalla Provincia di Bergamo e dalla Rea entro il termine: nei giorni scorsi la Rea ha chiesto ai Comuni bergamaschi, con effetto dal 1 giugno 2010, il pagamento di una tariffa pari ad 141,33 euro a tonnellata con un aumento pari a euro 54,75 a tonnellata, corrispondente a quasi il 64%.

Un aumento - dice Milesi - «inaccettabile e spropositato da ogni punto di vista», soprattutto «tenuto conto che la difficile situazione economica che stiamo vivendo pesa già in termini drammatici sui bilanci dei Comuni come delle famiglie bergamasche».

Nell'interpellanza Milesi chiede al presidente Pirovano di conoscere «le ragioni per le quali la Provincia non abbia proceduto all'aggiornamento della tariffa del conferimento dei rifiuti entro il termine di scadenza che la convenzione fissava al 31 maggio 2010; e ancora quali iniziative si intendano attuare per l'immediata revisione della tariffa arbitrariamente applicata dalla Rea Spa di Dalmine».

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