Lunedì 09 Gennaio 2012

L'addio ad Arbace Mazzoleni
«Uomo saggio e altruista»

«Un uomo saggio, che ha vissuto in pienezza la sua esistenza, distribuendo il bene agli altri». Sono le parole di mons. Valter Pala, parroco di Sant'Alessandro della Croce pronunciate all'omelia del rito funebre dell'avvocato Arbace Mazzoleni.

Per l'ultimo saluto al decano degli avvocati bergamaschi, reduce di guerra, antifascista, socialista, musicofilo, cittadino benemerito, non ha voluto mancare nessuno. Con i familiari, Antonio Di Pietro con il figlio, Gabriele Cimadoro, oltre a Leoluca Orlando, Ermanno Baldassarre presidente dell'ordine degli avvocati con il consiglio direttivo al completo, Gianfranco Ceci in rappresentanza del sindaco, quindi Carlo Salvioni del Comitato Antifascista e numerosi carabinieri in congedo.

Nel corso dell'omelia, il parroco ha voluto tratteggiare un breve profilo dell'avv. Mazzoleni, personalità conoscutissima che ha attraversato quasi un secolo di storia bergamasca, morto lo scorso venerdì 6 gennaio all'età di 95 anni nella sua abitazione di via Matris Domini.

Il decano degli avvocati bergamaschi - fino alla data della sua cancellazione dall'Albo la sua era la tessera numero 1 - partecipò attivamente alla vita politica, amministrativa e culturale della città. E il parroco ha tenuto a sottolineare questo suo impegno nella vita della sua città, a favore degli altri.

Al termine del rito, il figlio di Di Pietro, Toto, è salito sul pulpito per ricordare la figura del nonno Arbace. Poi il corteo verso il cimitero monumentale dove la salma verrà cremata. Arbace Mazzoleni lascia l'amata moglie Pinuccia (sposata nel 1951) e i figli Barbara (moglie del deputato Gabriele Cimadoro), Susanna (moglie di Antonio Di Pietro) e Massimo. Susanna e Massimo hanno seguito, da avvocati, la strada del padre.

e.roncalli

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