Giovedì 13 Dicembre 2012

Differenziata, riflettori puntati
L'umido si raccoglie in tutta città

L'assessorato all'Ambiente di Palafrizzoni punta i riflettori sui rifiuti e con il nuovo anno introduce due novità: la raccolta dell'umido nel centro cittadino e un maggior controllo sulla raccolta differenziata, applicando le sanzioni - previste, ma raramente applicate - ai trasgressori.

Gli obiettivi sono due: avvicinarsi al minimo previsto per legge (75% di raccolta differenziata entro fine 2013) e premiare i cittadini virtuosi. Per la fine del prossimo anno Bergamo punta a raggiungere il 65%, un aumento di oltre il 10% della raccolta rispetto ad oggi, visto che il 2012 chiuderà con il 54% (un punto in più rispetto all'anno scorso).

Le due proposte dovranno essere sottoposte alla Giunta e alle associazioni di categoria nelle prossime settimane. «Abbiamo avviato la raccolta della plastica all'inizio di novembre ma non è abbastanza per avvicinarsi all'obiettivo di legge, perché arriveremmo al 56-57% - spiega Massimo Bandera assessore all'Ambiente del Comune di Bergamo -. Ma vista la positiva risposta dei cittadini, abbiamo pensato da una parte di estenderla ai Colli, e dall'altra, di introdurre la raccolta dell'umido a tutto il centro cittadino, dove era attiva solo per i grandi produttori come ristoranti e bar. I tempi sono maturi, speriamo di arrivare al 60% della raccolta, un risultato che, nella classifica nazionale, ci posizionerebbe tra le prime cinque città».

La scelta di puntare sull'umido non è casuale: «Andremo a coinvolgere un bacino di 18 mila residenti, garantendo qualità nel rifiuto indifferenziato, che sarà più secco - spiega Bandera -. Inoltre, l'umido, oltre ad essere recuperato per la produzione di terriccio, viene utilizzato per produrre energia. L'introduzione della raccolta in centro non inciderà sulla Tia, perché il costo dello smaltimento dell'umido è inferiore all'indifferenziato, che con la divisione della plastica e dell'umido, si ridurrà».

Parallelamente si lavorerà per contrastare la mancata differenziazione dei rifiuti da parte dei cittadini, attraverso il sistema sanzionatorio già attivo sul territorio comunale, ma ancora poco applicato. «Quest'anno sono stati fatti diversi controlli e sono state emesse cento sanzioni - afferma Bandera -. Con il prossimo anno vogliamo intensificare questa attività con una squadra di ispettori. Circa due addetti in più, che si aggiungeranno a quelli già operativi ma impegnati anche in altre mansioni, un'azione prevista nel piano finanziario 2013».

L'intensificazione dei controlli porterà ad un ulteriore aumento della raccolta: «Ci sono sacche di cittadini che non effettuano correttamente la raccolta differenziata - sottolinea Bandera -. Crediamo che ci sia un margine di recupero che ci dovrebbe portare al 65% della raccolta. Vogliamo valorizzare i cittadini che si impegnano ed effettuano la raccolta in modo oculato, per far capir loro che lo sforzo non è vano. Non vuole essere un'azione punitiva, ma dopo aver fatto tanta campagna di informazione crediamo che sia il momento di dare un input ai controlli. Milano ad esempio, incassa ogni anno oltre un milione di euro in sanzioni».

Ma attenzione, perché i controlli sono già attivi e possono costare caro. Soprattutto nel periodo delle feste, con tanto di carte regalo, imballaggi di pandori e panettoni, per non cascare nella sanzione, è bene spendere qualche minuto in più per la raccolta differenziata: «Il limite di legge è del 75%, da raggiungere entro il 31 dicembre 2013 - sottolinea Bandera -. È evidente che dobbiamo mettere in campo tutte le azioni, compresi i controlli ed eventualmente le sanzioni. I controlli sono partiti da un po' di mesi e le tipologie di sanzioni sono due. La prima, di cento euro, riguarda l'esposizione dei sacchi negli orari non stabiliti, c'è il vizio di mettere i sacchi fuori anche due giorni prima. L'altra sanzione, di 200 euro, è per non aver conferito in maniera conforme. Se ci sono moltissimi cittadini che sono attenti nella raccolta, ce ne sono altri che continuano a non farla». Sempre parlando di raccolta differenziata, negli obiettivi di Palafrizzoni c'è il coinvolgimento della Casa circondariale: «Recentemente è stato fatto un incontro con il direttore della Casa circondariale - spiega l'assessore Bandera -. Stiamo cercando di attivare insieme ad Aprica un progetto sperimentale, nonostante i problemi di spazio della struttura per fare la raccolta. Tra le ipotesi, quella di partire con la sezione femminile. Per arrivare al 65% della raccolta, stiamo lavorando a 360°».

fa.tinaglia

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