Domenica 03 Novembre 2013

Con l'auto contro l'impalcatura
Un ferito al rave-party di Zingonia

Probabilmente ha fatto il pieno di chissà quale droga, al rave-party di Zingonia. È salito in macchina e s'è schiantato contro il ponteggio che sorreggeva la console della musica e la casse. Il «dj» si è lanciato un attimo prima: ferito, ma non è grave.

L'investitore intanto era sceso dall'auto e si era nascosto fra gli altri, altrimenti per lui sarebbe probabilmente finita male. È la cronaca di uno degli episodi avvenuti - sabato nel tardo pomeriggio - durante il raduno non autorizzato. I carabinieri sono intervenuti subito e hanno aperto la strada alle ambulanze. Poteva finire molto peggio.

Per fortuna nella notte tra sabato 2 e domenica 3 novembre non si sono registrati ulteriori note di cronaca preoccupanti e la nota di «colore» è stata rappresentata dalla macchina che si è schianata contro il palco: è stata distrutta dai giovani, trascinata e abbandonata fuori dal capannone.

Il rave è diventata una free-zone dove tutto è concesso. I capannoni della ex azienda Tnt, in corso Italia, in occasione del rave-party di Halloween, chiamato «Wichtech», svoltosi fra venerdì e sabato notte, sembravano un girone dell'inferno danstesco.

Stando nelle ore notturne fianco a fianco delle migliaia di giovani che hanno partecipato all'evento ce se ne poteva rendere conto, vedendo ovunque giovani bere alcol, consumare cannabis e cocaina (o eccitanti similari).

Molti nelle auto e nei camper con cui sono arrivati a Zingonia e che poi hanno parcheggiato nei piazzali esterni della ex azienda o anche nei capannoni occupati abusivamente. Altri semplicemente seduti per terra o appoggiati alla prima superficie utile che trovavano: un giovane l'abbiamo visto consumare cocaina sul banchetto di un venditore di bibite e panini.

Partecipando a un rave-party non solo ci si rende conto che si tratta di un evento dove qualsiasi trasgressione è concessa. Ma anche  di un evento ben organizzato. Lo si capisce soprattutto dalle attrezzature installate per diffondere musica e luci.

Tutta la cronaca su L'Eco di Bergamo del 3 novembre

r.clemente

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