Sabato 24 Ottobre 2009

Elettrodomestici e nuove tecnologie
Il consumatore cerca il piccolo negozio

Il consumatore, tra offerte e promozioni, molto spesso rischia di perdersi tra i nuovi elettrodomestici ad alta tecnologia, tra rate a tasso zero, libretti di istruzioni che sembrano tomi universitari e motaggi sempre più complessi. Proprio per questo motivo chi acquista sembra aver riscoperto il piccolo negozio a dispetto degli ipermercati. Almeno per quanto riguarda gli acquisti di elettrodomestici bianchi, come frigoriferi e lavatrici, e bruni, come televisori, impianti stereo e telefonia.

La parola d'ordine è quindi riprendere il dialogo con il cliente che «tende ad abbandonare le grandi superfici ritornando a rivolgersi ai piccoli negozi», come ha spiegato Gherardo Magri, direttore generale del Gruppo Candy Sud Europa, durante il convegno «Il mercato degli elettrodomestici: quali novità e quali opportunità?» organizzato dal gruppo Rivenditori di elettrodomestici e materiale elettrico di Ascom Bergamo e svoltosi venerdì sera 23 ottobre alla sede dell'Associazione in via Borgo Palazzo in città. Una tendenza ancora non supportata da dati, ma da un'inversione di marcia che ad esempio una grande catena di elettronica di consumo starebbe mettendo in atto puntando proprio sulla vendita dei prodotti in spazi più contenuti.

Ma che cosa può fare il piccolo per riprendersi quote di mercato? A fare la differenza «devono essere servizi come l'assistenza al cliente, che in certi casi va a giustificare il prezzo un po' più alto di un prodotto rispetto alla grande distribuzione e in particolare a quella despecializzata», ha detto Armando Zucchinali, presidente provinciale del gruppo Rivenditori di elettrodomestici e materiale elettrico di Ascom. Va comunque ricordato che dal marzo del 2008 allo stesso mese di quest'anno i negozi di elettrodomestici nella nostra provincia sono passati da 459 a 438 segnando un - 4,6%, mentre dal 2003 sono calati di un centinaio di unità (-18,1%). I primi tre gruppi di elettronica di consumo a livello nazionale, ovvero Media World, Euronics ed Expert rappresentano il 41% del fatturato complessivo, percentuale che sale al 50% se si considerano i primi cinque gruppi (aggiungendo alla lista UniEuro e il Gruppo Gre) e al 65% se si tiene conto dei primi 10.

fa.tinaglia

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